Prologo di Giovanni: breve commento di Pietrino Pischedda

Posted on gen 02 in: Senza categoria - Commenti disabilitati

Gv 1, 1- 18

Prologo

In principio era il Verbo,

e il Verbo era presso Dio

e il Verbo era Dio.

Egli era in principio presso Dio:

tutto è stato fatto per mezzo di lui,

e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.

In lui era la vita

E la vita era la luce degli uomini;

la luce splende nelle tenebre,

ma le tenebre non l’hanno accolta.

Venne un uomo mandato da Dio

E il suo nome era Giovanni.

Egli venne come testimone

Per rendere testimonianza alla luce,

perché tutti credessero per mezzo di lui.

Egli non era la luce, ma doveva render testimonianza alla luce.

Veniva nel mondo

la luce vera,

quella che illumina ogni uomo.

Egli era nel mondo,

e il mondo fu fatto per mezzo di lui,

eppure il mondo non lo riconobbe.

Venne fra la sua gente,

ma i suoi non l’hanno accolto.

A quanti però l’hanno accolto,

ha dato il potere di diventare figli di Dio:

a quelli che credono nel suo nome,

i quali non da sangue,

né da volere di carne, né da volere di uomo,

ma da Dio sono stati generati.

E il Verbo si fece carne

E venne ad abitare in mezzo a noi;

e noi vedemmo la sua gloria,

gloria come di unigenito dal Padre,

pieno di grazia e di verità .

Giovanni gli rende testimonianza

E grida:«Ecco l’uomo di cui io dissi:

Colui che viene dopo di me

Mi è passato avanti,

perché era prima di me.

Dalla sua pienezza

Noi tutti abbiamo ricevuto

E grazia su grazia.

Perché la legge fu data per mezzo di Mosè,

la grazia e la verità  vennero per mezzo di Gesù Cristo.

Dio nessuno l’ha mai visto:

proprio il Figlio unigenito,

che è nel seno del Padre,

lui lo ha rivelato.

(BJ)

Belle le parole di Giovanni, poetiche, ispirate, confortanti, portatrici di vita, di luce, di serenità .

Una luce squarcia le tenebre che avvolgono il mondo, fin dai primordi ma soprattutto ora, all’inizio di questo 2011, che si affaccia minaccioso, contraddittorio, fratricida, irrispettoso verso quel Dio creatore, datore del Verbo fattosi carne, respinto da chi vuole ancora brancolare nel buio.

Molti credono di essere la luce e non riconoscono la luce vera, il Verbo preesistente, la Sapienza incarnata.

Serpeggiano ormai, dovunque, operatori del male, subdoli suggeritori di bene, vani trasmettitori di gioia e di luce.

Guai farsi ingannare e trascinare da coloro che si sentono detentori della verità  al di fuori della Chiesa e offrono rimedi effimeri e pericolosi.

In lui era la vita

E la vita era la luce degli uomini;

la luce splende nelle tenebre,

ma le tenebre non l’hanno accolta.

Falsi profeti si annidano nelle dimore terrene e cercano di offuscare la luce divina.

A quanti però l’hanno accolto,

ha dato potere di diventare figli di Dio.

Beato chi, come Giovanni, rende testimonianza al Verbo incarnato e si sente figlio di Dio.

Roma, 2.1.2011 (Pietrino Pischedda)

FESTA SARDA A OSTIA di Pietrino Pischedda

Posted on ott 12 in: Senza categoria - Commenti disabilitati

FESTA SARDA

A  OSTIA

8- 10   Ottobre  2010

Roma ha reso onore alla Sardegna e ai Sardi, che abitano ormai da anni nella Città  eterna, con un abbraccio spontaneo e caloroso, per la festa che gli Isolani hanno voluto offrire attraverso il folklore, i canti e la cultura propri della loro terra.

Nel piazzale retrostante l’Hotel Litus di Ostia il Circolo Culturale Quattro Mori della località  marina, sotto la guida del Presidente Enzo Pisano, ha organizzato con bravura impareggiabile una festa ricca di tradizioni sarde: gastronomiche, folkloristiche, corali, con i gruppi di Santu Sidore di Orune, Tiscali di Dorgali, Prama e Seda di Cala Gonone,

che ha anche animato la liturgia della Messa domenicale nella chiesa parrocchiale dedicata alla Madonna di Bonaria.

L’on. Gemma Azuni, consigliera del Comune di Roma, in qualità  di rappresentante di Roma Capitale, nonché sostenitrice del Circolo Quattro Mori, date le sue origini sarde, ha rivolto parole di elogio e di ringraziamento ai numerosi conterranei presenti nell’Urbe e alla Sardegna tutta.

Allontanandomi con nostalgia da quel tripudio di balli, di canti, di voci di bambini e di adulti, mi sono rimaste impresse le note melodiose de Non potho reposare interpretate da Cristina Piras.

RIECCOMI IN SARDEGNA! (di Pietrino Pischedda)

Posted on lug 26 in: Senza categoria - Commenti disabilitati

Budoni, 18 – 25 luglio 2010

RIECCOMI IN SARDEGNA!

Non mi è sembrato vero, una volta che la nave è entrata nel Golfo di Olbia, rivedere la mia terra, con i suoi profumi di una natura ancora selvatica e incontaminata.

Stavolta ritorno nell’isola non da solo ma con mia figlia, cresciuta, e con la mia consorte, per una breve vacanza nel litorale di Budoni.

Dalla spiaggia, ricoperta di sabbia finissima e bianca di porto Ainu, contemplo il mare, a tratti smeraldo, a tratti blu, mentre tira un lieve maestrale che increspa dolcemente le acque prospicienti monte Nieddu.

Allo sguardo fisso sulla distesa del braccio di mare seguono tanti ricordi del passato ma, soprattutto, tanti pensieri sul futuro, che, dopo questo fugace riposo, mi appare incerto, fragile, pieno di incognite, fondato sulla sabbia, come quella che ora calpesto e percorro avanti e indietro, dilettandomi a bagnare i miei piedi riarsi dal sole scottante, sulla battigia.

Per non pensare, ogni tanto mi immergo nelle acque cristalline e tutto, momentaneamente, scompare.

Nel tardo pomeriggio andiamo qua e là  per i negozi che sanno d’arte, di antico, di sardo. Poi il rientro, la cena, le discussioni, i problemi, le aridità, le incomprensioni, le comprensioni.

A notte fonda, parzialmente lunare, striscia il serpente nell’umida terra, sprofondando nel sonno.

Il dì seguente di nuovo il mare, disteso, non increspato, pronto ad accoglierci nelle sue acque rilassanti, conturbanti, invitanti ad amplessi insueti e appaganti.

La natura intorno di licheni e oleandri sorride al mare e protende la sua ombra in un connubio di verde e di smeraldo, rendendo l’animo sereno, lontano dai crucci delle ore amare.

Ancora un altro giorno, il quarto di questo soggiorno isolano, promette bene con il sole radioso: un giorno diverso dagli altri, meno monotono, non più al mare ma nella Planargia, terra mia, dei miei natali.

Un pranzo ricco e festoso, offerto dalla nipote, con amore, nella sua bella magione, fa lieto il viaggio in questa plaga, avara di affetti e incline ai pregiudizi.

Ed ecco il quinto giorno di pieno sole e di godimento del mare, sempre più  limpido, sempre più accondiscendente a legami che sembravano da tempo decaduti.

Il sesto giorno, lasciamo il mare di Budoni per andare a Cala Gonone, in territorio di Dorgali, dopo una breve visita a Nuoro, in particolare alla chiesa della Madonna delle Grazie e alla Cattedrale.

Lungo il percorso tortuoso per Cala Gonone sostiamo sul ponte che attraversa il Cedrino. La vista del fiume è quanto mai suggestiva e spettacolare.

Dopo un pranzo abbondante e succulento in un ristorante vicino al porto ci imbarchiamo alla volta delle grotte del Bue Marino. Sia la navigazione che la visita all’interno della grotta ci lasciano senza fiato.

L’indomani, alla vigilia del ritorno a Roma, avviene un secondo incontro con la nipote e il marito, a Su Cologone, nel ristorante bellissimo e rinomato, per il pranzo, offerto dalla coppia che ci ha invitato.

Nel pomeriggio, prima di rientrare a Budoni, la nostra vista è appagata dal paesaggio circostante e dalle grotte di Sa Ohe, vero spettacolo della natura.

Il 25, alle 12.00, ci imbarchiamo da Olbia alla volta di Civitavecchia. Sul ponte della nave, per otto ore, in mezzo al mare blu, di tanto in tanto allietato dalla presenza di qualche delfino, completiamo l’abbronzatura sotto il sole impietoso e cocente.

Un gabbiano ci osserva dall’alto.

Tutto sommato, il riappropriarmi spiritualmente e psicologicamente della mia terra, assaporandone i profumi, le tradizioni e i contatti con la gente che si esprime ancora in lingua sarda, è stato per me un rivivere i ricordi del passato, di quello più  lontano e di quello meno remoto.

Ricordo con piacere S. Teodoro e Porto Ottiolu, località  ricche di negozi e di case colorate ma, soprattutto, piene di vita.

Porterò sempre nel cuore la mia cara Isola, con la speranza di rivisitarla più spesso insieme alla mia famiglia.

P I E T R I N O P I S C H E D D A

Posted on nov 03 in: PRESENTAZIONE, Senza categoria - Commenti disabilitati

OPERE

di Pietrino Pischedda

OPAC SBN

CATALOGO DEL SERVIZIO BIBLIOTECARIO NAZIONALE
1. Pischedda, Pietro
La formazione biblica delle vergini in alcuni scritti patristici / Pietro Pischedda
\S. l.! : Bosa, 1973
Monografia – Testo a stampa [IT\ICCU\BVE\0247726]

2. Pischedda, Pietro
Lea / Pietrino Pischedda
\Ragusa! : Libroitaliano, stampa 1996
Monografia – Testo a stampa [IT\ICCU\BVE\013182

3. Pischedda, Pietro
Sorbe / Pietrino Pischedda
\Ragusa! : Libroitaliano, stampa 1997
Monografia - Testo a stampa [IT\ICCU\CFI\0386934]

4. Pischedda, Pietro
Roma : AETAS, \1998!
Monografia – Testo a stampa [IT\ICCU\BVE\0247723]

5. Pischedda, Pietro
Animas : la storia sofferta di un prete al bivio : romanzo / Pietrino Pischedda
Decimomannu (CA) : Frorias, 2008
Monografia – Testo a stampa [IT\ICCU\CAG\1742197]

6. Caviceo, Iacopo
Il De exilio Cupidinis / di Jacopo Caviceo ; traduzione di Pietrino Pischedda ; presentazione e commento di Giuliana Giallella
Villanova di Guidonia : Aletti, 2013
Monografia – Testo a stampa [IT\ICCU\CAG\2037260]

7. Pietrino Pischedda

EGOMET / Sì, proprio io

Romanzo

La Caravella Editrice (2014)

8. Pietrino Pischedda

in Borasco (Raccolta di poesie)

Aletti Editore (2014)

9. Jacopo Caviceo

CONFESSIONALE UTILISSIMUM

Traduzione di Pietrino Pischedda

La Caravella Editrice (2014)


VENI, VIDE ET MANDUCA LITTERARUM PANEM

Posted on ott 31 in: PRESENTAZIONE - Commenti disabilitati

pane03

“Apri la bocca e mangia ciò che io ti do”.
“Io guardai ed ecco, una mano tesa verso di me teneva un rotolo (…) Io aprii la bocca ed egli mi fece mangiare quel rotolo. Io lo mangiai e fu per la mia bocca dolce come il miele”. (Ez 2, 8-9; 3, 2-3).

Sono lieto di accogliervi in questo nuovo sito, dove è possibile assaporare il pane soave della cultura, quella vera!

Attraverso queste pagine culturali potrete vivere momenti intensi di studio, di riflessione e di interiorità  profonda!

L’arte non è arte finché qualcuno non dice che lo è!

Tutti i racconti, le poesie, gli studi e i pensieri pubblicati in questo sito a firma di Pietrino Pischedda non possono essere riprodotti. La riproduzione anche parziale di essi sarà  perseguibile civilmente e penalmente nella misura massima consentita dalla legge in vigore.

acquario1

SEGNO ACQUARIO

Pietrino Pischedda è uno scrittore-poeta sardo e vive attualmente a Roma.  E’ laureato in Lettere e Teologia e, honoris causa, in Sociologia.
Ha pubblicato il saggio teologico La formazione biblica delle vergini in alcuni scritti patristici (Bosa, 1973); i libri di poesie Lea (Libroitaliano, 1996),  Sorbe (ibidem), 1997); una raccolta di racconti Ispantu (Aetas, 1998); il romanzo Animas (Aedo Libri,2008); L’esilio di Amore (traduzione del De exilio Cupidinis di Jacopo Caviceo, con presentazione e commento della Dott.ssa Giuliana Giallella, Aletti Editore, 2013); il romanzo Egomet / Sì, proprio io (La Caravella Editrice, 2014); Raccolta di poesie in Borasco ( Aletti Editore, 2014); Jacopo Caviceo, Confessionale Utilissimum, Traduzione di Pietrino Pischedda (La Caravella Editrice, 2014); traduzione dell’esegesi dei salmi XXI e XXXI di San Tommaso d’Aquino, di Beda il Venerabile e del salmo XXXI di Alcuino; è coautore dello studio Donna e Natura nei poeti italiani dal ‘200 al ‘900, pubblicato nella rivista Orizzonti.
Già professore di Lettere classiche nei Licei classici, si accinge alla pubblicazione di un altro romanzo e di ulteriori studi di carattere storico e filologico.


Il sito di Pietrino Pischedda si presenta come un vasto libro di carattere culturale e quindi aperto a tutti coloro che desiderano conoscere o approfondire i saperi in campo filosofico, teologico e letterario.

Ciao mondo!!

Posted on ott 29 in: Senza categoria - Commenti disabilitati

Benvenuto in WordPress. Questo è il tuo primo articolo. Modificalo o cancellalo e inizia a creare il tuo blog!