SPECIALE ABRUZZO di Pietrino Pischedda

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SPECIALE ABRUZZO


di


Pietrino Pischedda


Tutto nasce da qui, da questo luogo suggestivo, il Teatro dei Marsi ad Avezzano, in una serata magica, quella dell’11 marzo 2017, che ha visto la presenza del mitico Franco Battiato e la partecipazione di numerosissimi fan, tra i quali c’ero anch’io con mia moglie. grazie a un dono di mia figlia, che ha provveduto  all’acquisto dei biglietti.

L’impatto con l’Abruzzo è stato subito accogliente: prima a Magliano dei Marsi, da “Martino”, tipico ristorante locale che offre delizie a non finire; poi al B&B “A casa di nonna”, a Massa d’Albe, rifugio accogliente  e ideale per il weekend e non solo, posto alle pendici del Monte Velino.

Il punto di attrazione, però, era lì, all’interno di quel tempio d’Avezzano, dove l’atteso era lui, il vate della canzone soffusa di una carica mistica così potente da tramortire i sensi e portare lo spirito a un  godimento inenarrabile e ineguagliabile.

Due ore sono passate nell’appagamento totale di corpo e anima, prima coinvolti dalla voce suadente e monacale di Juri Camisasca e poi dalla sequenza dei brani misticheggianti e meditativi di Franco Battiato, applauditissimo da una assemblea in festa.

Si è così avverato e concretizzato il mio desiderio di vedere e ascoltare da vicino questo grande maestro della musica italiana, in un’atmosfera surreale di giochi di luce e di strumenti musicali suonati con vera arte.

La serata si è congiunta alla notte, nella quale, dopo aver nutrito lo spirito con la valenza mistica della canzone del cantautore siciliano, si è deliziato anche il corpo con il cibo semplice ma appagante in un piccolo ristorante, “Il teatrino”, accanto al grande Teatro.

La notte “a casa della nonna” si è caricata dei ricordi della prima serata che si sono trasformati in sogni, dolci e cari sogni di una musica destinata a segnare significativamente la mia emotività per sempre.

La musica è arte e genera arte  rendendo la mente adusa a sentire i suoni provenienti dalla Natura incontaminata dei monti ancora innevati sul finire dell’inverno, di questo inverno.

La mattina seguente, di domenica, con le note indimenticabili e incancellabili della vigilia, non poteva non avere un interesse altrettanto allettante dal punto di vista culturale, con la visita all’area archelogica di Alba Fucens.

A mezzogiorno avanzato, la decisione di fare la trasvolata dal Velino al Gran Sasso sfrecciando con la propria auto attraverso i villaggi incantevoli di Ovindoli,  Rocca di Mezzo, Terranera,  in un crescendo di salite, discese e tornanti con scene di montagne innevate da vero incanto.

Per il pranzo ci attendeva Assunta nel suo bel ristorante a Tempera, dove l’accoglienza cortese e la buona cucina sono di casa.

Prima di intraprendere la via del ritorno nella Capitale, mi è sembrato doveroso rivisitare Camarda. dove un tempo avevo casa e dove trascorrevo momenti di intenso silenzio e beatificante pace. Dopo otto anni dal terribile terremoto che ha coinvolto L’Aquila e i dintorni, si è riaperta la ferita nel cuore per le immagini di un paese desolato, dove si intravvedono i tentativi di un risanamento e di una ripresa, che auspichiamo avvenga quanto prima.

Pietrino Pischedda

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