ANNI MMXXVI EPHEMERIS


Petrus Pischedda Auctor

Fuochi D'Artificio, Buon Anno, Silvestro

IANUARIUS

1° Gennaio

L’anno vecchio è appena trascorso ed ecco il nuovo, MMXXVI, che inizia purtroppo con varie guerre che perdurano ormai da anni e che sono teatro di distruzione e di milioni di morti, tra questi numerosissimi bambini. Io confido che l’anno nuovo ci dia buone prospettive di pace duratura.
Che cosa ha detto Papa Leone XIV in questo primo gennaio MMXXVI? Dobbiamo finalmente coltivare il profondo desiderio di diffondere in tutto il mondo un’epoca di amicizia e di pace. L’anno giubilare che sta per concludersi ci impegna a nutrire la speranza di un mondo nuovo, sapendo perdonare, consolare, compiere opere buone.
In questo santo Giorno raccogliamoci e preghiamo tutti insieme per la pace e chiediamo con fiducia l’intercessione di Maria, Madre di Dio e Madre della Chiesa.

Durante la festa di Capodanno, in Svizzera, un incendio in un locale nella stazione turistica di Crans – Montana ha causato oltre quaranta morti e almeno cento feriti. I dispersi sarebbero al momento quindici. Si escluderebbe l’atto terroristico, ma le cause della tragedia non sono ancora note.

Un giovane romano ha inaugurato l’anno nuovo tuffandosi nel Tevere dal ponte Cavour! Sarà di buon auspicio per lui e per tutti noi?

KALENDIS IANUARIIS

Vetus annus modo praeteriit, et ecce novus, MMXXVI, qui, pro dolor, incipit variis bellis, quae iam per annos manent, et scaena sunt vastationis et decies  centenorum milium mortuorum, inter quos milia puerorum. Confido novum annum nobis bonas spes ad pacem perpetuam laturum.
Quid dixit Papa Leo XIV Kalendis Ianuariis anni MMXXVI? Tandem profundum desiderium nobis fovendum est ut aetatem amicitiae et pacis per orbem terrarum diffundamus. Iubilaeus Annus, qui mox ad finem appropinquat, nos postulat ad spem novi mundi pascendam, scientes ignoscere, consolari et opera bona facere.
Hoc die sacro, conveniamus et una pro pace oremus, et confidenter intercessionem Mariae, Matris Dei et Matris Ecclesiae, imploremus.

In Helvetia, inter celebrationes Vigiliae Novi Anni, incendium in loco turistico Crans – Montanae plus quam quadraginta mortuos et saltem centum  vulneratos effecit. Quindecim homines nunc desunt. Terrorismus exclusus est, sed causa tragoediae adhuc ignota est.
Iuvenis romanus annum novum celebravit se in Tiberim de ponte Cavour mergens! Eritne hoc bonum omen ei et nobis omnibus?

Petrus Pischedda

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Auctor

02 gennaio

La Danimarca, ormai quasi completamente digitalizzata, dice addio al postino! È il primo Paese al mondo a stabilire che il postino non è più essenziale né economicamente sostenibile.

Un’ondata eccezionale di caldo torrido ha investito in questi giorni l’Argentina creando un maxi blackout nella capitale Buenos Aires per diverse ore.

Uno scontro frontale tra due treni turistici diretti a Machu Picchu ha causato un morto e il ferimento di quaranta persone, la maggior parte in condizioni gravi, nel sud del Perù.

Sydney in Australia ha celebrato l’arrivo dell’anno nuovo con numerosi fuochi d’artificio, ma durante le celebrazioni ha osservato un momento di silenzio e di riflessione per la tragedia di Bondi Beach, dove ci sono stati numerosi morti e feriti.

Al cinema “Primavera”, film di Damiano Michieletto: due ore di intensa commozione per il dramma femminile negli orfanotrofi settecenteschi, dove le ragazze più dotate venivano avviate alla musica, sulla quale però prevaleva il grande e giusto desiderio di libertà, che costantemente veniva brutalmente repressa.

Postridie Kalendas Ianuarias

Dania, nunc fere omnino digitalis, tabellario valedicit! Prima est natio in orbe terrarum quae statuit tabellarium non iam necessarium nec oeconomice sustinendum esse.
Eximius aestus vehemens Argentinam diebus proximis percussit, ingentem obscuritatem electricitatis in capite Bonaëropoli per non paucas horas effecit.
Facies ad faciem inter duo tramina ferriviaria turistarum ad Machu Picchu tendentia unum mortuum et quadraginta vulneratos, plerosque graviter, in Peruvia meridionali fecit.
Sydneium, in Australia, adventum novi anni multis ignibus artificiosis celebravit, sed inter celebrationes momentum silentii observatum est ad commemorandam tragoediam Bondi Beach, quae multos mortuos et vulneratos reliquit.
In cinematographeo, “Primavera”, pellicula a Damiano Michieletto facta: duae horae vehementis commotionis de condicione feminarum in orphanotrophiis saeculi duodevicesimi, ubi puellae ingeniosissimae musicae introducebantur,
super quam tamen praevalebat magnum legitimumque libertatis desiderium, quod perpetuo et crudeliter reprimebatur. Pellicula dramatica ad musicam Vivaldi accomodata.

Petrus Pischedda

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03 gennaio

A notte inoltrata attacco Usa contro il Venezuela, morti e feriti. Maduro e la moglie catturati e incriminati. L’operazione è stata condotta in collaborazione con le forze dell’ordine statunitensi. Nessuna vittima statunitense. Mosca, Pechino e Cuba condannano l’aggressione armata.

Sullo sfondo dell’attacco contro il Venezuela ci sarebbe il largo traffico di droga.

Bandite da Gaza 37 Ong. Secondo il segretario generale dell’ONU “le organizzazioni internazionali non governative sono indispensabili per le attività umanitarie e la sospensione rischia di minare il fragile progresso compiuto con il cessate il fuoco”.

a.d. III Nonas Ianuarias

Multā nocte impetus Americanus in Venetiolam mortuos et vulneratos relinquit. Maduro et uxor eius capti et accusati sunt. Operatio cum vigilibus Americanis gesta est. Nullae victimae Americanae. Moscua, Pechinum et Cuba impetum armatum damnant.
Impetus in Venetiolam cum lato commercio medicamentorum stupefactivorum coniunctus esse dicitur.

Triginta septem organisationes non gubernativae (ONG) ex Gaza prohibitae sunt. Secundum Secretarium Generalem Nationum Unitarum, “organisationes non gubernativae internationales ad actiones humanitarias
necessariae sunt et suspensio periculum est ne fragilem progressum cum indutiis facti subvertat.”

Petrus Pischedda
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04 gennaio

Un appuntamento importante dell’anno, la notte scorsa, per la splendida “superluna”: cioè per la coincidenza di una luna piena con la minore distanza tra Terra e Luna. Si tratta evidentemente di un effetto ottico e non di un dato astronomico, cioè di un aumento delle dimensioni apparenti della Luna vista dalla Terra.

Pridie Nonas Ianuarias

Superiore nocte eventum anni magni momenti oculis nostris dedit splendida “superluna”: luna plena congruens cum proxima distantia inter Terram et Lunam. Agitur scilicet de illusione optica, non de re astronomica, id est de augmento magnitudinis apparentis Lunae ut a Terra visa est.

Petrus Pischedda
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05 gennaio

A causa del peggioramento del tempo, per ragioni di sicurezza, è stato chiuso l’accesso alle banchine sul Tevere a Roma. Di conseguenza nessuna manifestazione è consentita su quelle aree soggette a un probabile innalzamento dei livelli idrici del fiume. Tale divieto resterà in vigore fino a cessate esigenze.
Continuano le proteste in Iran contro il regime a causa della grave crisi economica che ha messo in ginocchio il Paese: auto incendiate, scontri con la polizia, arresti e vittime. Gli Aytollah tengono la linea dura nei confronti dei manifestanti, nonostante le minacce di un probabile intervento statunitense.
Domani a San Pietro si chiuderà l’ultima Porta Santa e con questo rito si conclude ufficialmente l’Anno Santo iniziato il 24 dicembre 2024. La cerimonia, seguita dalla santa messa, presieduta dal Pontefice Leone XIV, inizierà alle 9, 30. Milioni di pellegrini in questo Anno Giubilare della misericordia e della speranza sono giunti a
Roma per testimoniare e confermare la loro fede in Cristo Gesù. Papa Francesco, che ha dato inizio al Giubileo, col suo ritorno alla Casa del Padre ha consegnato il testimone al successore di Pietro, Papa Leone XIV, che appunto domani, solennità dell’Epifania, lo chiuderà.

Nonis Ianuariis

Ob in peius temporis mutationem, ob incolumitatis causas, aditus ad ripas Tiberis Romae clausus est. Quapropter, nullae demonstrationes permittuntur in iis regionibus ubi aquae fluminis augmentum verisimile est.
Haec prohibitio permanebit donec aliter nuntiatum sit.
Reclamationes in Irania contra regimen pergunt propter grave discrimen oeconomicum quod patriam serio debilitavit: currus incenduntur, conflictus cum vigilibus, comprehensiones, vulnerati.
Ayatollahs, quamvis minae de possibili interventu Americano, firmiter adversus manifestantes resistunt.
Cras ultima Porta Sancta in Basilica Sancti Petri claudetur et hoc ritu Annus Sanctus, qui die vigesima quarta Decembris MMXXIV iniit, publice concludetur.
Coerimonia, deinde Missa sacra, cui praesidet Papa Leo XIV, hora nona et dimidia ante meridiem incipiet. Decies centena milia peregrinorum Romam convenerunt
hoc Iubilaeo Anno Misericordiae et Spei, ut testimonium perhiberent et fidem in Christo Iesu confirmarent. Papa Franciscus, qui Portam Sanctam aperuit, ad patriam domum rediens,
baculum tradidit successori Petri, Papae Leoni XIV, qui cras, Sollemnitate Epiphaniae, Illam claudet.
Petrus Pischedda
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06 gennaio

Gli Ucraini non pensano per il momento al voto per l’elezione di un nuovo presidente, ma vogliono ottenere prima la pace.
Ai margini delle strade imbiancate di neve del centro di Kiev, in piazza San Michele, le auto ricoperte di neve si confondono con i carri armati e i lanciarazzi russi catturati e distrutti: un museo a cielo aperto, alla vista di tutti!

Oggi, festa dell’Epifania, si è concluso l’Anno Santo con la chiusura dell’ultima Porta Santa nella Basilica di San Pietro, dove il Sommo Pontefice Leone XIV ha presieduto il rito introduttivo e subito dopo la celebrazione della Messa insieme a numerosi cardinali, vescovi e sacerdoti. A questo importante evento erano presenti il Presidente della Repubblica Italiana e varie Autorità civili e militari, nonché migliaia di pellegrini e fedeli che hanno seguito la cerimonia anche all’esterno attraverso i maxischermi collocati nella piazza antistante la Basilica.

Oggi, per il quarto giorno consecutivo, nella Capitale piove intensamente, ciò nonostante, la gente non ha esitato a uscire, sia per partecipare alla celebrazione eucaristica dell’Epifania nelle numerose chiese dell’Urbe, sia per approfittare dell’apertura dei negozi per l’inizio dei saldi stagionali.

Postridie Nonas Ianuarias

Ucraini nullam cogitationem nunc habent de novo praeside eligendo, sed primum pacem consequi volunt. Ad margines viarum in media urbe Kioviae, in foro Sancti Michaelis, autocineta nive tecta cum vehiculis armatis russicis captis et deletis et lanciatoribus missilium miscentur: museum sub divo omnibus visu dignum!

Hodie, festo Epiphaniae, Annus Sanctus clausura ultimae Portae Sanctae in Basilica Sancti Petri conclusus est, ubi Leo XIV, Summus Pontifex, ritui introductorio praefuit et statim deinde Missam una cum innumeris Cardinalibus, Episcopis et sacerdotibus celebravit. Ad hunc magni momenti eventum praesentes erant Praeses Rei Publicae Italicae et variae Auctoritates civiles militaresque, necnon milia peregrinorum et fidelium qui etiam caerimoniam extra ecclesiam per magna vela in foro posita secuti sunt.

Hodie, iam quarto die continuo, Romae vehementer pluit, attamen homines non dubitaverunt exire, sive ut celebrationi Eucharisticae Epiphaniae in multis ecclesiis Urbis participarent, sive ut occasione tabernarum apertarum ad initium venditionum temporariarum uterentur.

 Petrus Pischedda
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07 gennaio

Concistoro straordinario in Vaticano dal 7 all’8 gennaio 2026 indetto da Leone XIV.
Alla luce della Evangelii gaudium di Papa Francesco e della Costituzione apostolica Praedicate Evangelium, il Collegio cardinalizio, in un clima di preghiera, riflessione e fraternità, affronterà i temi riguardanti la missionarietà della Chiesa; il ruolo della Curia e il suo rapporto con le Chiese particolari; la sinodalità; la liturgia.
Come comunicato dalla Sala stampa della Santa Sede (20 dicembre u. s.), l’incontro è orientato «a favorire un discernimento comune e ad offrire sostegno e consiglio al santo Padre nell’esercizio della sua alta e gravosa responsabilità nel governo della Chiesa universale».

a.d. VII Idus Ianuarias

Consistorium extraordinarium in Vaticano a die VII ad VIII mensis Ianuarii anni MMXXVI, a Leone XIV convocatum est.
Lumine Enchiridion “Evangelii Gaudium” a Papa Francisco promulgatum et Constitutionis Apostolicae ”Praedicate Evangelium “, Collegium Cardinalium, in ambitu precationis, reflexionis, et fraternitatis, quaestiones tractabit de natura missionali Ecclesiae; de munere Curiae eiusque relatione cum Ecclesiis particularibus; de synodalitate; et de liturgia.
Ut ab Officio Publico sanctae Sedis (die XX Decembris) nuntiatum est, conventus destinatur “ad  discretionem communem fovendam et ad auxilium  consiliumque Sancto Patri offerendum in exercitio altae et gravis suae responsabilitatis in gubernanda Ecclesia universali”.

Petrus Pischedda
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08 gennaio

La Germania registra un forte calo della temperatura, fino a 9 gradi sotto lo zero. Berlino e Amburgo sono da giorni sotto la neve e nel Paese, a causa del gelo i trasporti pubblici subiscono notevoli disagi.

Le forze armate statunitensi hanno sequestrato due navi cisterna che, pare, trasportavano greggio illegalmente: una russa nell’Atlantico settentrionale, l’altra, collegata al Venezuela, nei Caraibi. I rapporti tra Mosca e Washington per ora restano moderati, anche se il Cremlino parli di abbordaggio illegale.

La Groenlandia torna in questi giorni ad essere interessata da problemi seri circa la sua autonomia per via degli interessi avanzati dall’America, disposta pure a comprarsela a suon di dollari, data la sua posizione strategica e la ricchezza di terre rare, sempre più agognate anche da altri potenti della Terra. Si può parlare di neocolonianismo?

a.d. VI Idus Ianuarias

Germania temperiei deminutionem vehementem experitur, usque ad novem gradus infra zero. Urbes, praesertim Berolinum et Hamburgum, iam per dies nive obtectae sunt et vehicula publica per totam regionem perturbationem magnam propter temperturas glaciales patitur

Exercitus americanus duas naves cisternarias, quae, videtur, petroleum crudum illicite vehebant, cepit: alteram russicam in Atlantico Septentrionali, alteram cum Venetiola coniunctam, in Caribaeo. Relationes inter Moscuam et Vasingtoniam adhuc moderatae manent, quamquam Kremlinum asserit adgressum illicitum fuisse.

Groenlandia iterum ante se habet gravia certamina autonomiae suae ob Americae utilitatem, quae etiam eam dollariis emere parata est, propter situm strategicum et divitias terrarum pretiosarum, quas aliae potentiae mundi magis magisque desiderant. Num de neocolonianismo loqui possumus?

Petrus Pischedda
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09 gennaio

A Martigny, nel canton Vallese, oggi c’è stata la commemorazione della strage di Crans-Montana, a cui hanno partecipato numerose personalità internazionali, fra cui il Presidente della Repubblica Italiana e di quella francese. Tutte le campane delle chiese in Svizzera hanno suonato per le vittime ed è stato osservato un minuto di silenzio in tutto il Paese. Presenti anche personalità di alcune confessioni religiose, cattolica, evangelica, israelita e musulmana.

Affonda barca nelle Filippine, salve nove turiste italiane. Il fatto è avvenuto sull’isola di Palawan, nelle Filippine, dove ieri le nove turiste, rimaste in mare per quasi un’ora, sono riuscite a salvarsi dopo essersi legate una all’altra.

a.d. V Idus Ianuarias

Hodie, Octoduri (Martigny), in pago Vallense, commemoratio caedis Crans-Montanae facta est. Interfuerunt plurimi dignitarii internationales, inter quos Praesides Reipublicae Italiae et Galliae. Omnes campanae ecclesiarum Helvetiae pro victimis pulsaverunt et minutum silentii per totam regionem servatum est. Interfuerunt etiam dignitarii ex variis confessionibus religiosis: Catholica, Evangelica, Iudaica et Musulmana. Interfuerunt etiam dignitarii ex variis confessionibus religiosis: Catholica, Evangelica, Iudaica, et Musulmana.

Navis in Philippinis submergitur; novem peregrinatores italici servati. Res in insula Palawan, in Philippinis, accidit, ubi heri novem peregrinatores, qui fere horam in mari erant, sese servare potuerunt postquam se invicem ligaverunt.

Petrus Pischedda
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10 gennaio

Oggi 10 gennaio 2026 Papa Leone XIV ha ricevuto nell’Aula Paolo VI i volontari del Giubileo verso i quali ha espresso profonda gratitudine per quanto è stato fatto per accogliere i 30 milioni di pellegrini arrivati a Roma per celebrare l’Anno Santo. “Roma è stata” – ha detto il Papa – “una casa accogliente, una comunità aperta, gioviale e al tempo stesso discreta e rispettosa, che ha aiutato a vivere con frutto questo grande momento di fede”. Tra gli eventi da ricordare in modo particolare il Giubileo dei giovani a Tor Vergata. Presenti la premier Giorgia Meloni, il presidente della Regione Francesco Rocca e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

Si registra un forte incremento di vendite della Bibbia in Gb, segno di autentica ricerca di spiritualità da parte dei giovani. La notizia è data dal Guardian. La religione evidentemente è uno dei generi di saggistica in rapida crescita. All’impennata delle vendite della Bibbia in Gb è correlata la crescita della frequenza in chiesa, suffragata dalla presenza, in aumento, dei giovani alle funzioni religiose. È un fenomeno questo registrato anche negli Stati Uniti.

a.d. IV Idus Ianuarias

Hodie, die decimo mensis Ianuarii, anno bis millesimo vicesimo sexto, Papa Leo XIV voluntarios Iubilaei in Aula Pauli VI accepit, profundas gratias agens pro omnibus quae fecerunt ad triginta milia milium peregrinorum qui Romam ad Annum Sanctum celebrandum venerant. “Roma” –  dixit Papa – “domus hospitalis erat, communitas aperta, laeta, simul discreta et reverens, quae nobis adiuvit ut hoc magnum fidei momentum fructuose viveremus.” Inter eventus speciali mentione dignos fuit Iubilaeus Iuventutis apud Tor Vergatam. Praesentes erant Prima Ministra Giorgia Meloni, Praeses Regionis Franciscus Rocca, et Praefectus Urbis Romae Robertus Gualtieri.

Incrementum vehemens venditionum Bibliorum in Britannia signum est verae investigationis spiritualitatis inter iuvenes. Hunc nuntium rettulit “The Guardian”. Religio manifeste est unum ex generibus rerum non fictarum celerrime crescentibus. Incrementum venditionum Bibliorum in Britannia cum frequentia ecclesiarum aucta coniungitur, adiuvante crescente numero iuvenum qui officia religiosa frequentant. Hoc phaenomenon etiam in Civitatibus Foederatis observatur.

Petrus Pischedda
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11 gennaio

Maltempo in Europa! La tempesta Goretti (così denominata da France meteo) colpisce Regno Unito, Francia e Germania. Neve e freddo intenso anche in Croazia, Slovenia, Bosnia – Erzegovina e Romania. Alluvioni in Albania e Kosovo. Centinaia di voli cancellati in tutto il continente europeo.

a.d. III Idus Ianuarias

Gravis tempestas in Europa! Procella Goretti (a “Francia Meteo” sic nominata) Regnum Unitum, Galliam et Germaniam ferit. Nix et frigus intensum Croatiam, Sloveniam, Bosniam et Herzegovinam, et Romaniam etiam affecerunt. Inundationes in Albania et Kosovo. Centeni volatus per Continentem Europaeum abrogati.

Petrus Pischedda
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Auctor

12 gennaio

Iran: rivolta, minacce delle autorità governative, arresti in massa, centinaia di vittime! Che cosa succede? Può la repressione sedare la rivolta  che ormai si estende a tutto il Paese? Può il blackout informativo distogliere dal manifestare a oltranza? Può la repressione in atto disperdere i rivoltosi?  Sono ormai due settimane di protesta, che non accenna a diminuire. La crisi economica ormai insostenibile ha messo in ginocchio le classi meno abbienti.  Si pensa a un intervento militare da parte degli Stati Uniti a sostegno dei manifestanti, ma è ancora improbabile tale atto di forza dall’esterno.  Il fatto sta che il mondo è in subbuglio e i focolai di guerre e di proteste destano una seria preoccupazione per chi, come me, vorrebbe una “pace disarmata e disarmante”,  secondo l’espressione di Papa Leone XIV.

Siamo veramente in una valle di lacrime.

Piange e soffre la terra per i misfatti

che da ogni parte la insanguinano.


Da Caino in poi l’uomo ha continuato

a uccidere il proprio fratello

nascondendo la propria colpa.


Non c’è pace quaggiù,

anzi l’odio e l’inganno

dilagano ancor più.


Il Signore ci protegga

e illumini la mente di chi naviga

tra le onde del male.

(Pietro Pischedda) ©

Pridie Idus Ianuarias

Irania: seditio, minae ab Auctoritatibus, comprehensio massiva, innumerae victimae”! Quid fit? Num repressio seditionem, quae nunc per totam terram diffunditur, sedare potest?  Num obstructio informatica “rebelles” a demonstrationibus pergendis deterrere potest? Num coercitio continua seditiosos disperdere potest? Protestationes iam duas hebdomades permanent,  nec ullum signum remissionis ostendunt. Crisis oeconomica, quae nunc sustineri non potest, classes inferiores in genua adduxit. Sunt sollicitudines de interventu militari Americano ad protestantes adiuvandos,  sed talis vis ex exteris partibus improbabilis manet. Re vera, mundus in tumultu est, et eruptiones belli et protestationum gravem curam afferunt iis, sicut mihi, qui “pacem inermem et exarmantem” quaerunt,  secundum verba Papae Leonis XIV.

Vere in valle lacrimarum sumus.
Terra plorat et patitur propter scelera
quae eam undique cruentant.

A Cain deinceps, homo perrexit
fratrem suum occidere
dum culpam suam celat.

Nulla pax hic est;
immo, odium et fraus
magis etiam diffunduntur.

Dominus nos protegat
et mentes eorum qui fluctus
mali navigant illuminet.

(Petrus Pischedda)
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Auctor

13 gennaio

In Iran sarebbero almeno 12000 i morti durante le manifestazioni di questi giorni. L’America sarebbe pronta ad intervenire. Mosca parla di conseguenze disastrose, se l’America dovesse intervenire. Si parla “del più grande massacro nella storia contemporanea dell’Iran” (Iran International).
Domani sarà giustiziato un manifestante di 26 anni. Il quadro è davvero drammatico!

Seguo con molto interesse, stasera, il film su Rai 1 Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli – diretto da G. Piccioni.  La narrazione comincia nel 1912: Giovanni Pascoli è morto e un treno parte da Bologna per le sue esequie con studenti, autorità e parenti, tra i quali la sorella Maria, chiamata Mariù, attraverso i cui ricordi viene ripercorsa la vita.

Idibus Ianuariis

Saltem duodecim milia hominum proximis diebus ob manifestationes in Irania mortua esse dicuntur. America parata esse ad interveniendum dicitur. Moscua de calamitosis consequentiis monet si America interveniat.”Maxima caedes in historia recenti Iraniae” appellatur (“Iran International”). Cras manifestans viginti et sex annos natus supplicio afficietur. Condicio vere dramatica est!
Magno cum studio hodie vesperi sequor pelliculam in Rai 1, cui titulus est “Zvanì – Mythistoria Familiaris Ioannis Pascoli”, a G. Piccioni directam. Fabula incipit anno MCMXII: Ioannes Pascoli mortuus est, et tramen Bononia pro funere eius discedit, comitantibus discipulis, magistratibus, et propinquis, inter quos soror eius Maria, cognomine Mariù, cuius memoriae vita eius percurritur.

Petrus Pischedda
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Auctor

Sol oritur, sparguntur aves. Sua pabula quaerunt,
hae bacas, hae vermiculos, hae semina, passim.

Giovanni Pascoli, Carmina

Sorge il sole, si sparpagliano gli uccelli. Cercano il loro cibo,
questi bacche, questi vermi, questi semi, qua e là.

Trad. p. pischedda

14 gennaio

La nuova World Watch List 2026 presenta un quadro inquietante sulle violenze subite dai cristiani nel mondo: 388 milioni di cristiani esposti a persecuzione e a rischio violenza. Nella lista nera c’è la Corea del Nord, dove è più pericoloso essere cristiani; seguono Somalia, Eritrea, Libia, Afghanistan, Yemen, Sudan, Mali, Nigeria, Pakistan, Iran, India, Arabia Saudita, Myanmar e Siria. La clandestinità estrema a cui sono costretti quanti sono sopravvissuti ha fatto allentare il fenomeno della persecuzione. Oltre a ciò, si assiste al triste spettacolo di chiese, scuole e strutture cristiane distrutte o incendiate.

[13] Grida un uomo: ‘Sono cristiano’. Dice quello che è: tu vuoi udire quello che non è. O governatori costituiti per estorcere la verità, solo da noi vi sforzate di udire la menzogna. ‘Sono – dice – quello che tu domandi se sono. Perché mi torturi alla rovescia? Confesso e mi torturi: che faresti, se negassi?’ – Quando negano gli altri, certo non facilmente credete loro: a noi, se neghiamo, subito credete.

https://www.vitanostra-nuovaciteaux.it/wp-content/uploads/Tertulliano_apologetico.pdf

Postridie Idus Ianuarias

Novus World Watch List MMXXVI conturbantem imaginem eshibet violentiae a Christianis circum orbem passae: trecenta octoginta octo decies centena milia Christianorum persecutioni et in periculo violentiae exposita. In notatione est Corea Septentrionalis, ubi periculosius est esse Christianus; sequuntur Somalia, Eritrea, Libya, Afghanistan, Iemen, Sudan, Malia, Nigeria, Pakistania, Irania, India, Arabia Saudiana, Myanmar et Syria. Extremum secretum, ad quod coguntur qui superfuerant, phaenomenon persecutionis ad leniendum effecit. Adde triste spectaculum Ecclesiarum, scholarum et structurarum Christianarum quae destruuntur vel uruntur.

Petrus Pischedda
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Auctor

[13] Vociferatur homo: “Christianus sum.” Quod est dicit; tu vis audire quod non est. Veritatis extorquendae praesides de nobis solis mendacium elaboratis audire. “Hoc sum”, inquit, “quod quaeris an sim. Quid me torques in perversum? Confiteor et torques; quid faceres, si negarem?” Plane aliis negantibus non facile fidem accommodatis: nobis, si negaverimus, statim creditis.

https://www.tertullian.org/latin/apologeticum_becker.htm

15 gennaio

Papa Leone XIV ha incontrato oggi i parenti dei giovani italiani deceduti o feriti durante la tragedia avvenuta la notte di Capodanno nei locali di Crans – Montana in Svizzera. Il Pontefice, commosso, ha palesato tanto dolore. “L’affetto e le parole umane di compassione che vi rivolgo oggi sembrano molto limitate e impotenti, ma la vostra speranza non è vana”.

Ogni giorno assistiamo a tragedie umane che spezzano il cuore: incidenti sul posto di lavoro, femminicidi, impiccagioni nei Paesi dove vige la pena di morte, disastri per alluvioni, terremoti, improvvise slavine causa di morte in montagna, ecc. Chi può consolare tanto dolore? Solo la fede, per chi crede, può colmare così grande amarezza! Per chi non crede, la nostra vicinanza sincera e affettuosa può essere davvero un sostegno importante!

a.d. XVIII Kalendas Februarias

Papa Leo XIV hodie parentes iuvenum italicorum mortuorum vel vulneratorum in tragoedia quae facta est nocte prima anni in Crans – Montana in Helvetia convenit. Pontifex valde commotus dolorem patefecit. «Affectus et humana misericordiae verba, quae vobis hodie compello, videntur valde angusta et impotentia, spes autem vestra non est inanis».

Cotidie tragoedias humanas quae cor frangunt videmus: accidentia in fabrica,  mulierum occisiones , damnationes ad furcam in terris ubi poena mortis viget, calamitates inundationum causā, terrae motus, subitae lavinae in montibus quae mortem saepe afferunt, etc. Quis tantum dolorem consolari potest? Sola fides, fidelibus, tantam amaritudinem implere potest! Pro iis qui non credunt, sincera et affectuosa propinquitas nostra vere magnum subsidium esse potest!

Petrus Pischedda
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Auctor
O vos omnes qui transitis per viam, attendite et videte
si est dolor sicut dolor meus.
(Venerdì Santo)
O voi tutti che percorrete la via, state attenti ed osservate
se c’è un dolore simile al mio.

16 gennaio

Barcellona: nel centenario della morte di Gaudì fervono i preparativi per un anno di celebrazioni!
Una lastra di pietra, di decine di tonnellate, sarà collocata sulla torre centrale della Sagrada Familia, alta 172, 5 metri. È uno dei pannelli della Torre di Gesù Cristo. Il centenario sarà celebrato con eventi culturali e una solenne funzione liturgica, per la quale è stato invitato il Leone XIV. Il Vaticano ha già riconosciuto a Gaudì le virtù eroiche, primo passo verso la beatificazione.

La Spezia: è morto oggi lo studente diciannovenne italiano, di origine egiziana, accoltellato in mattinata da un coetaneo all’Istituto Einaudi – Chiodo di La Spezia. Le ferite al fegato, al diaframma e al polmone erano troppo profonde, per cui vani stati i tentativi di tenerlo in vita. All’origine un diverbio forse nato da questioni sentimentali.  È inaccettabile!

a.d. XVII Kalendas Ianuarias

Barcino: In centenario A. Gaudì obitus celebrationes magnopere ad annum parantur!
Tabula lapidea, decem talentorum ponderans, in turri media Sagradae Familiae, 172,5 metra alta, posita erit. Tabularum turris Iesu Christi una est. Saeculum celebrabitur eventibus culturalibus et munere liturgico sollemni, ad quod Leo XIV est invitatus. Iam Vaticanus agnovit virtutes heroicas Gaudì, primum gradum ad beatificationem.

Specula (La Spezia): Discipulus italicus aegyptiae originis undeviginti annos natus, hac mane ab aequale in Instituto Einaudi – Chiodo Speculae hodie mortuus est. Vulnera iecoris, diaphragmatis et pulmonis nimis profunda erant, ut eum vivere frustra tentaret. Principio argumentum fortasse natum est ex rebus sensualibus. Repugnat hoc!

Petrus Pischedda
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Auctor

17 gennaio

Festa di Sant’Antonio Abate
Ogni paese celebra il santo secondo le proprie usanze: grandi falò, maschere tradizionali, canti, balli e degustazioni. La festa cade nel cuore dell’inverno ed è il periodo in cui i lavori nei campi rallentano e nel mondo contadino si presta maggiore cura agli animali, che in questa ricorrenza ricevono anche la benedizione.
Questa festa ha un particolare legame con il fuoco: falò di grandi proporzioni nelle piazze, nei borghi e nelle campagne ad indicare simbolicamente la chiusura di un ciclo e l’attesa di quello nuovo.
Sant’Antonio Abate nacque in Egitto intorno al 251 d. C. La sua vita era all’insegna dell’essenziale nella totale solitudine del deserto. Uomo di preghiera, di ascesi profonda, di digiuno costante, in continua lotta spirituale contro le tentazioni del diavolo.
Il santo, il cui culto si diffuse in tutta Europa, ebbe maggiore pratica nelle comunità rurali e venne invocato come protettore degli animali.
Il legame ricorrente tra sant’Antonio Abate e il fuoco nasce dalla connessione tra tradizione cristiana e riti precristiani. Il fuoco è da data immemorabile simbolo di purificazione, difesa e passaggio. Nel linguaggio religioso rappresenta la luce che vince le tenebre, come d’altronde avviene nella Veglia Pasquale, durante la quale viene acceso il cero pasquale che simboleggia Cristo Risorto, luce del mondo che sconfigge le tenebre, il peccato e la morte, portando nuova vita e speranza ai fedeli.

a.d. XVI Kalendas Ianuarias

Festum Sancti Antonii Abatis
Unaquaeque civitas Sanctum celebrat secundum mores suos: magnas pyras, mascas traditas, cantus, choreas et gustus. Sollemnitas in cor hyemis cadit, et est tempus quo in agris tardatur et inter agricolas major cura animalibus datur, quae etiam hac occasione benedictionem accipiunt.
Haec festivitas peculiarem cum igne connexionem habet: ignes ampli in plateis, pagis et agris, ut symbolice indicent clausuram cycli et exspectationem novi.
Sanctus Antonius Abbas in Aegypto natus est circa annum CCLI. C. Eius vita essentiali in tota solitudine eremi dedicata est. Vir orationis, profundae asceticae, assidui ieiunii, in continuo spirituali certamine contra diaboli tentationes.
Sanctus, cuius cultus per Europam pervagatus est, maiorem in vicis ruralibus usum habuit, bestiarum protector invocatus est.
Recurrens nexus inter S. Antonium Abbatem et ignem oritur ex connexione inter traditionem christianam et ritus praechristianos. Ignis symbolum fuit purificationis, defensionis ac transitus ab immemorabili tempore. In lingua religiosa lucem significat quae tenebras vincit, sicut accidit in Vigilia paschali, qua lucerna paschalis accenditur, quae Christum resuscitatum significat, lucem mundi quae tenebras, peccatum et mortem vincit, vitam et spem fidelibus renovat.

Petrus Pischedda
©
Auctor

18 gennaio

Allerta rossa per tempesta sulla Sardegna: in arrivo piogge e vento di burrasca.
Le aree interessate sono Iglesiente, Campidano, Flumendosa – Flumineddu e Gallura, dove è possibile il verificarsi di precipitazioni molto intense con conseguente dissesto.
Allerta gialla per rischio idrogeologico nelle zone di Montevecchio – Pischinappiu e Logudoro; sull’area Tirso invece è previsto rischio idrogeologico. Scuole e parchi pubblici chiusi per tutta la durata del fenomeno.

a.d. XV Kalendas Ianuarias

Sardinia in vigilia rubra procellae causā: imbres et venti procellae in adventu sunt. Areae affectae sunt Iglesiente, Campidano, Flumendosa – Flumineddu et Gallura, ubi vehementissimae pluviae cum instabilitate consequenti fieri possunt.
In vigilia flava propter hydrogeologicum periculum in Montevecchio – Pischinappiu et Logudoro areis: in Thirso tamen periculum hydrogeologicum expectatur.
Scholae et horti publici ad temporis durationem  eventus clauduntur.

Petrus Pischedda
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Auctor

19 gennaio

Deragliano due treni in Andalusia, almeno 39 morti e oltre 150 feriti.

Nell’incidente sono stati coinvolti un treno Iryo diretto da Malaga a Madrid,

con a bordo 317 passeggeri, e uno che con oltre 200 persone a bordo transitava in direzione opposta.

L’uomo che sa distinguere il bene dal male

percorre la strada giusta

che porta alla saggezza!

Pischedda)

a. d. XIV Kalendas Ianuarias

Duo tramina in Andalusia e via defluxerunt, saltem quadraginta mortui et circa centum quinquaginta vulnerati.

In casu, tramen Iryo a Malaca ad Matritum iter faciens, trecentos decem et septem vectores ferens,

et alterum tramen in directionem oppositam iter faciens, circa ducentos homines ferens, implicavit.

Petrus Pischedda
©
Auctor

Qui scit discernere bonum a malo
Sequitur rectam semitam,
Quae ducit ad sapientiam!
(pischedda)

20 gennaio

Oggi non vorrei raccontare niente di tutto ciò che avviene in questo mondo, per lo più avvolto da fatti terribili, quali guerre, femminicidi, disastri naturali, uccisioni per motivi di gelosia, ecc. Sono queste purtroppo, le notiezie che riceviamo dalla cronoca quotidiana. Invito invece me stesso, e quanti vogliano unirsi a me, a osservare una giornata di silenzio, scegliendo un metodo che sia più confacente al proprio modo di pensare e di operare. Io, nella mia fede, opto per la preghiera: una preghiera non solo fatta di parolema anche di raccoglimento, di meditazione tra le mura domestiche. In questo modo credo che la giornata abbia un senso e possa produrre tanto bene alla mia vita personale.

a.d. XIII Kalendas Ianuarias

Nolo hodie loqui de iis quae in hoc mundo fiunt, maxime circumventa terribilibus eventibus, ut bella, occisiones mulierum, clades naturales, neces propter zelum, etc. Dolendum est quod haec res ex cotidiano nuntio accipimus. Sed invito me et eos qui mecum velint stare, ut diem silentii observent, eligendo methodum suam cogitandi et operandi aptiorem. Ego, in mea fide, orationem optavi: oratio non solum verborum, sed etiam meditationum, meditationis intra domicilium. Hoc modo credo diem sensum habere ac multum boni in vita personali producere posse.

Petrus Pischedda
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Auctor

21 gennaio

Non so se, come , quando risorgerà la “fu Gaza! Della città non è rimasto niente,proprio niente: palazzi sventrati o rasi al suolo; cocci di povere case, un tempo rifugi “di lusso” per la povera gente con nidiate di figli; innumerevoli cadaveri di piccoli e grandi, vittime innocenti di bombardamenti assurdi. La vista della “fu gaza” è terribilmente spettrale, da far piangere chiunque abbia un cuore sensibile alle cose umane. In questo inverno, anche là per nula mite, ma spaventosamente crudele, anch’esso crudele, si assiste a una desolazione indescrivibile: una valle allagata da piogge incessanti che si aggiungono e si mescolano a milioni di lacrime versate; tende sbriciolate da venti impetuosi, diventate bandiere che sventolano e si protendono umili in cerca di aiuto. Questa è Gaza, oggi! Quel che sarà domani, se un domani ci sarà, non è dato sapere! A me certamente no!

a.d. XII Kalendas Ianuarias

Nescio an, quomodo, quando “fuit Gaza”resurgat! Nihil urbis manet, nihil omnino: aedificia exinterata aut solo aequata; fragmenta domorum pauperum, quondam “luxus”, perfugia pauperum cum prole multiplici; innumerabilia mortua corpora puerorum et hominum gravioris aetatis, civium innoxiorum caedibus aereis. Visus “fuit Gaza” terribiliter taetra est, satis ut aliquem corde sensitivo ad res humanas ad lacrimas perducat. Hac hieme etiam illic non miti, sed horrenda, crudeli, quoque illa crudeli, ineffabilem desolationem cernimus: vallis assiduis imbribus superfusa, qui milibus et milibus lacrimarum adduntur et miscentur; tentoria ventis vehementibus dissoluta, vexilla fluctuantia facta, auxilium suppliciter quaerunt. Haec est Gaza!

Petrus Pischedda
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Auctor

22 gennaio

Board of peace (Consiglio di pace)

A Davos in Svizzera viene firmato l’atto costitutivo del Consiglio per la pace. Promotore di questo piano è il Presidente degli Stati Uniti d’America. Non tutti i Paesi invitati, tra cui l’Italia (quest’ultima per “problemi costituzionali legati all’art. 11”), faranno parte di questo progetto. Invitato anche il Vaticano, che però deve valutare e approfondire prima di dare una risposta. Su cinquanta invitati, al momento della firma solo ventuno Paesi dicono di sì. Detto Consiglio è “un’organizzazione che mira a promuovere stabilità, ripristinare una governance affidabile e legittima e garantire una pace duratura nelle aree colpite o minacciate da conflitti”. Non chiaro il ruolo dell’ONU in questo progetto, la cui missione fondamentale rimane quella di mantenere la pace e la sicurezza internazionale.

Bisogna sempre ricercare la pace anche quando sembra difficile o impossibile ottenerla!

(pischedda)

a.d. XI Kalendas Ianuarias

Consilium pro pace

Actus fundationis Consilii in Davos (in Helvetia) signatur. Promotor huius Consilii est Praeses Civitatum Americae Unitarum. Non omnes nationes invitatae, etiam Italia (haec ob “quaestiones constitutionales art. 11 conexas”), partes huius propositi erunt. Etiam invitatus est Vaticanus, sed aestimare et investigare debet antequam responsum dederit. Ex quinquaginta invitatis, viginti tantum nationes tempore signandi consentiunt consilio. Dictum Consilium est “ordinatio quae ad stabilitatem promovendam spectat, regimen certum ac legitimum restituet et pacem in locis affectis conflictuque imminentem obtinet”. Munus Societatum Nationum Unitarum  (ONU) in hoc incepto incertum est, cuius missio fundamentalis manet pacis et securitatis internationalis servandae.

Petrus Pischedda
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Auctor

Pacem semper quaerere debemus etiam cum difficile aut impossibile videtur eam obtinere!

(pischedda)

23 gennaio

Ucraina

È in corso oggi negli Emirati Arabi il trilaterale Washington-Mosca-Kiev per un negoziato di pace duratura tra Ucraina e Russia. La “questione chiave riguarderà i territori orientali dell’Ucraina. Per porre fine al conflitto l’esercito ucraino dovrebbe lasciare il Donbass, secondo la richiesta da tempo ribadita dalla Russia. Intanto la Russia stanotte ha attaccato l’Ucraina con oltre 100 droni.

Gaza

Non mi piace il progetto che si profila sulla Striscia di Gaza, da parte americana e da parte di una ventina di Paesi, con grattacieli e altre strutture avveniristiche che dovranno sorgere sulle macerie di un luogo fantasma. Non è questo che i sopravvissuti Palestinesi vogliono, abituati a vivere in case povere ma allo stesso dignitose. Stride tutto questo fervore da parte del neonato club privato con la semplicità di un popolo ancora affamato e costretto ad arrangiarsi in tende lacerate dalla pioggia e dal vento.

a.d. X Kalendas Ianuarias

Ucraina

Conventus trilateralis Vasingtoniae-Moscuae-Kioviae hodie in Emiratibus Arabicis Unitis geritur ad diuturnas disputationes pacis inter Ucrainam et Russiam. Res gravissima territoria orientalia Ucrainae spectabit. Ad finem belli, exercitus Ucrainus Donbas relinquere debet, secundum diu repetitam postulationem Russiae. Interea, Russia Ucrainam heri nocte plus quam centum dronis adgressa es

Gaza

Non mihi placet consilium quod in Gazae regione inpendet, in parte Americana et in parte viginti terrarum regionum, cum aedibus caelum radentibus et aliis structuris futuristicis quae in ruderibus loci larvae aedificandae erunt. Non hoc est quod superstites Palaestinae volunt, sed inopes soliti habitare domos. Totus hic fervor ex parte privatorum sodalitatis cum simplicitate populi esurientis adhuc repugnat et in tentoriis imbribus et vento discerptis nacessitate coacti.

Petrus Pischedda
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Auctor

24 gennaio

Memoria di san Francesco di Sales, vescovo di Ginevra e dottore della Chiesa: vero pastore di anime, ricondusse alla comunione cattolica moltissimi fratelli da essa separati, insegnò ai cristiani con i suoi scritti la devozione e l’amore di Dio e istituì, insieme a santa Giovanna di Chantal, l’Ordine della Visitazione; vivendo poi a Lione in umiltà, rese l’anima a Dio il 28 dicembre e fu sepolto in questo giorno ad Annecy.
Oggi è anche il mio compleanno e ringrazio il Signore per tutti i benefici che mi ha finora elargito, confidando sempre nel suo aiuto sotto la protezione della Vergine Maria.

a.d. IX Kalendas Ianuarias

Hodie celebratur Memoria sancti Francisci Salesii, episcopi Gebennensis et Ecclesiae doctoris: verus animarum pastor, multos ab Ecclesia separatos fratres ad communionem catholicam reduxit, christianos cum scriptis suis docuit devotionem et amorem Dei et instituit una cum sancto Ioanne de Chantal Ordinem Visitationis; deinde apud Lugdunum in humilitate degens, animam suam Deo reddidit a.d. V Kalendas Ianuarias, et hac die Annesiaci sepultus fuit.
Hodie quoque dies natalis meus est et gratias ago Domino pro omnibus beneficiis quae mihi hactenus dedit, semper in eius auxilio sub Virginis Mariae praesidio confidens.

Petrus Pischedda
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Auctor

25 gennaio

Basilica di San Paolo fuori le mura

Si è concluso oggi l’Ottavario di preghiere con la celebrazione liturgica dei II Vespri nella Solennità della Conversione di San Paolo Apostolo.
A presiedere il rito è stato il Santo Padre Leone XIV che ha tenuto anche una significativa e toccante omelia relativa alla memoria odierna.
Oltre alla partecipazione di numerosi Cardinali, Vescovi e Religiosi, nutrita è stata la presenza di un foltissimo numero di fedeli non solo romani.
Hanno animato la Liturgia il Coro della Cappella Sistina, diretto dal M° Mons. Marcos Pavan; il Coro Polifonico Liturgico della Basilica San Paolo fuori le mura, diretto dal M° Christian Almada; il Coro Gregoriano dell’Abbazia dei Monaci Benedittini di San Paolo fuori le mura.
Il sottoscritto ha partecipato in qualità di cantore del Coro Polifonico Liturgico della medesima Basilica.

a.d. VIII Kalendas Ianuarias

Basilica Sancti Pauli extra muros

Octava precum hodie concluditur cum liturgica celebratione secundarum vesperarum in sollemnitate Conversionis sancti Pauli Apostoli.
Praesidens ritui Sanctus Pater Leo XIV fuit, qui etiam notabilem habuit ac attingentem homiliam, quae hodiernae memoriae mandaret.
Praeter plurium Cardinalium, Episcoporum et religiosorum participationem, magna fidelium multitudo erat, non solum Romanorum.
Liturgia a Choro “Cappella Sistina” excitata est, a M° Marco Pavan directo; a Choro  Polyphonico Liturgico Basilicae S. Pauli extra muros, a M° Ch. Almada directo; a Choro Gregoriano Abbatiae Monachorum Benedictinorum Sancti Pauli extra muros.
Magister Josep Solé Coll cantus organis comitatus est.
Infrascriptus interfuit cantor Chori Polyphonici Liturgici eiusdem Basilicae.

  Petrus Pischedda
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Auctor

26 gennaio

È in arrivo oggi a Cortina d’Ampezzo la Fiamma Olimpica, a settant’anni dalle Olimpiadi Invernali del 1956. Tra pochi giorni ci sarà l’inizio dei Giochi di Milano Cortina 2026. La staffetta da Belluno giungerà a Cortina in Largo delle Poste, dove si svolgerà una cerimonia alla presenza del presidente del Consiglio, del ministro delle Infrastrutture e del presidente del Veneto. Sono attesi atleti da 92 Nazioni.

a.d. VII Kalendas Ianuarias

Flamma Olimpica Curtinam Ampitii hodie venit, septuaginta annis post MCMLVI Olympiades hiemales. Paucis diebus initium ludorum Curtinae Mediolani MMXXVI erit. Cursa per vices Belluno Curtinam in Aream Tabellariorum perveniet, ubi caerimonia coram Primo Ministro, Ministro Rerum Structurarum et Praeside Regionis Venetiae fiet. Athletae ab XCII Nationibus expectantur.

  Petrus Pischedda
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  Auctor

27 gennaio

Frana Niscemi, l’allarme della Protezione civile: “L’intera collina sta franando”

“L’intera collina sta scendendo verso la piana di Gela”! L’intero costone su cui è appoggiato il centro abitato di Niscemi (Caltanissetta) si muove, mettendo a rischio la stabilità di decine di edifici. Millecinquecento persone sono state costrette ad abbandonare la propria abitazione, ma il numero è destinato a crescere. È una frana drammatica! Si pensa già a una delocalizzazione delle famiglie colpite da questa sciagura.

Oggi è il giorno della memoria: dramma su dramma!

a.d. VI Kalendas Ianuarias

Lapsus terrae Niscemi, Sollicitudo Protectionis Civilis: “Totus Collis corruit”
“Totus collis versus planitiem Gelae labitur”! Totum iugum, cui oppidum Nisicium (Niscemi) (Caltanissetta) innititur, movetur, stabilitatem plurimorum aedificiorum periclitans. Mille quingenti homines domos suas relinquere coacti sunt, sed eorum numerus crescere expectatur. Hic lapsus terrae vastans est! Iam consilia sunt ad familias hac calamitate affectas transferendas.
Hodie est Dies Memoriae Holocausti: drama super drama!

Petrus Pischedda
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Auctor

27 gennaio

Arrivano i giorni della Merla!
Quest’anno sembrano davvero i più freddi!
Sono i tre giorni più freddi dell’anno, almeno stando ai racconti popolari.
È noto che i primi mesi dell’anno sono caratterizzati da temperature rigide, ma in questo 2026 si stanno intensificando proprio a ridosso dei cosiddetti “giorni della merla”, dal 29 al 31gennaio.
La merla, secondo una credenza popolare, annuncerebbe l’arrivo della primavera in anticipo o in ritardo, a seconda che questi tre giorni siano miti o veramente freddi: se le temperature sono miti, allora significa che l’inverno durerà ancora a lungo; se invece farà molto freddo, l’inverno finirà presto e la primavera non tarderà ad arrivare.
La favola più nota narra che, per difendersi dal freddo di gennaio, una merla si nascose in un camino con i suoi piccini tenendoli al caldo e al riparo per tre giorni. Il primo febbraio, pronti e forti per spiccare il volo, i piccoli erano diventati tutti neri a causa della fuliggine. Ecco perché i merli hanno le piume scure. Si tratta naturalmente di una favola! Carina, però.

a.d. V Kalendas Ianuarias

Dies Merulae appropinquant!
Hic annus vere frigidissimus videtur!
Tres dies anni frigidissimi sunt, saltem secundum fabulas populares.
Notum est primos menses anni temperaturis frigidis insigniri, sed anno bis millesimo vigesimo sexto intensificantur circa dies “merulae” appellatos, a die XXIX ad XXXI Ianuarii.
Secundum opinionem vulgarem, merula adventum veris praemature an sero praenuntiat, prout hi tres dies mites an frigidissimi sint: si temperaturae mites sunt, significat hiemem diu duraturam esse; si autem frigidissimum est, hiems mox finiet et ver non tarde adveniet.
Fabula celeberrima narrat, ut se a frigore Ianuarii defenderet, merulam in camino cum pullis suis se abscondisse, eos per tres dies calidos et protectos servantem. Primo die Februarii, parati et validi ad volandum, pulli omnino nigri facti erant a fuligine. Idcirco merulis plumae fuscae sunt. Fabula est, scilicet! Sed lepida!

Petrus Pischedda
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Auctor

29 gennaio

Milano Cortina: il Papa, i giochi favoriscano ponti tra i popoli

Papa Leone XIV, in un messaggio all’arcidiocesi di Milano, in occasione dell’accoglienza nella chiesa di San Babila della croce olimpica degli sportivi, in apertura dei giochi olimpici e paralimpici di Milano Cortina, auspica che “l’importante evento susciti sentimenti di amicizia e di fraternità, rinsaldando la consapevolezza del valore dello sport al servizio dello sviluppo integrale della persona umana”.
Il Papa assicura la sua preghiera “affinché queste giornate di sana competizione contribuiscano a costruire ponti tra culture e popoli, promuovendo l’accoglienza, la solidarietà e la pace”.

a.d. IV Kalendas Ianuarias

Mediolanum Cortina: Papa, Utinam Ludi Pontes Inter Gentes Foveant
Leo XIV, Papa, in nuntio ad Archidioecesim Mediolanensem, occasione receptionis Crucis Olympicae athletarum in Ecclesia Sancti Babilae, initio Ludorum Olympicorum et Paralympicorum Mediolanensium Cortinae, spem suam expressit ut “hoc eventum magni momenti sensus amicitiae et fraternitatis inspiret, conscientiam virtutis ludi athletici in servitio progressionis humanae integralis corroborabit.”
Papa precem suam confirmat “ut hi dies sanae aemulationis ad pontes inter culturas et gentes construendos conferant, acceptationem, solidarietatem et pacem promoventes.”

Petrus Pischedda
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Auctor

30 gennaio

Italia > Ucraina
In Italia raccolti 300 mila euro per “riscaldare” Ucraina.
La campagna di raccolta fondi “Sos – Riscaldiamo l’Ucraina” per acquistare e inviare generatori e accumulatori nel Paese, stretto tra la morsa del gelo e i raid russi sulle infrastrutture energetiche, ha raggiunto 300 mila euro. La notizia arriva dall’ambasciata ucraina a Roma, che ha patrocinato l’iniziativa, lanciata da associazioni italiane e della diaspora ucraina in Italia. A causa degli attacchi russi, anziani, bambini, intere comunità cercano riparo dal buio e dal gelo. Una situazione davvero molto critica. “Un generatore significa calore, luce, un pasto caldo, un telefono acceso per dire “sono vivo”!

a.d. III Kalendas Ianuarias

Italia > Ucraina
Trecenta milia euronum in Italia collecta ad Ucrainam “calefaciendam”.
Pecunia “SOS – Ucrainam calefaciamus” ad generatores et accumulatores emendos et mittendos ad patriam, quae temperaturis glacialibus et incursionibus Russicis in infrastructuram energiae premebatur, Trecenta milia euronum attigit. Nuntius a Legatione Ucrainae Romae venit, quae hoc inceptum, a sodalitatibus Italicis et diaspora Ucraina in Italia susceptum, promovit. Ob impetus Russicos, senes, pueri, et communitates integrae perfugium a tenebris et frigore quaerunt. Status  vere criticus. “Generator significat calorem, lucem, cibum calidum, telephonum accensum ad dicendum ‘Vivus sum’!”

Petrus Pischedda
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Auctor


31 gennaio

Giovanni Bosco: il santo dei giovani!

Sacerdote, educatore, fondatore della congregazione dei Salesiani e dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice.
La sua pedagogia: il “sistema preventivo”, basato su religione, ragione e amorevolezza.
Oggi è la sua festa che conclude solennemente il mese di gennaio.
Il suo motto: “Dammi le anime, prendi tutto il resto”. Il suo obiettivo era formare “onesti cittadini e buni cristiani”, offrendo istruzione, formazione al lavoro e assistenza spirituale.

Pridie Kalendas Februarias

Ioannes Bosco: sanctus iuvenum!
Sacerdos, educator, conditor Congregationis Salesianae et Instituti Filiarum Mariae Auxiliatricis.
Paedagogia eius: “systema praeventionis,” in religione, ratione, et benevolentia fundatum.
Hodie dies festus eius est, qui mensem Ianuarium sollemniter concludit.
Sententia eius: “Da mihi animas, cetera tolle.” Propositum eius erat formare “cives probos et bonos Christianos,” offerens educationem, institutionem laboris, et auxilium spirituale.

Petrus Pischedda
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Auctor