L’attesa

Grande è l’attesa
del domani,
che è il dì di festa.

Leggera pioggia
scende su queste
nostre contrade,
dove l’asfalto
non regge nemmeno
al soffice passo
dei randagi.

Matera stasera
s’illumina d’immenso,
perché immensa è
la sua storia,
la sua bellezza,
la sua cultura.

Grande è l’attesa
dei tempi vicini
e lontani,
dei figli che crescono
e aspettano un domani.

Grande è l’attesa
di chi migra e attende
una vita migliore.

Pietrino Pischedda

La dissoluzione dell’uomo

Dimmi che ti ho fatto, Uomo,
per lasciarmi dissolvere
nella gelidità delle acque
insieme a un relitto di nave,
se questo è il suo nome!

Le nuvole stanno a guardare,
incredule a sì triste spettacolo
d’un bimbo in petto alla madre
travolto dall’onda innocente.

Dimmelo, Uomo, sinceramente
dimmelo: che male ti ho fatto?
Le nuvole stanno a guardare,
attonite a sì grande misfatto!

Il mio futuro si è dissolto
tra le onde schiumose
del mare, mio e tuo,
Nostro!

Io adesso sto tra quelle nuvole
dense di lacrime,
di gelide lacrime,
in pianto per l’uomo,
non più uomo.

Pietrino Pischedda

Il rifiorir della Natura

Tutto sembra rifiorir
in questo perdurar
del tempo
che volge al bello
e che al ver anzitempo
allude.

Albe serene,
giorni solari,
alberi in fiore,
come se fosse
Primavera!

Illusione amara,
come amare sono
le dolci promesse
degli uomini
votate a fallimento.

Tornerà ad affacciarsi
l’inverno
e noi aspetteremo
giorni migliori.

Chissà!
Forse verranno!

Pietrino Pischedda

La luna

La luna illumina
il parco
che mi sta vicino
a due passi
da casa mia.

Silenzio
regna
dovunque.

Non ci sono
innamorati
a quest’ora
della notte fredda.

La luna
se ne sta appesa
al di sopra
degli alberi.
Nessuno passa.
Solo io sto
a contemplare
la faccia di luna
che sembra dirmi
cose segrete.

Sono certo che
la luna
serba i segreti
dell’uomo.

Pietrino Pischedda

Spontaneamente

Ehi tu che miri
e rimiri
e ti guardi intorno
e ti dai pensiero
dell’oggi,
guardando fiducioso
al domani,
che speri
migliore,
serba nel cuore
tua letizia
e procedi sicuro
nel tuo andare!

Pietrino Pischedda

Pensiero remoto

Pensiero remoto
lontano nel tempo
che fu
m’attorciglia la mente
nell’ora in cui cade
il sole
che sembra accendere
mio volto
curioso di scavare
nel passato
a cui non c’è
ritorno
perché più
non è.

Anche l’inverno
pare trascorso
con queste giornate
scoppiettanti di
Primavera
da me
benevolmente
attesa.

Pietrino Pischedda

Profumi primaverili

Ehi tu
che siedi in cima
alla collina
e rimirando stai
la rifiorita valle
con quest’aria
che profuma
di primavera,
volgi lo sguardo
al ceruleo cielo
e vedi se mai
scorgi un segno
che indichi pace
sulla Terra
martoriata
dall’umana ferocia
verso i più deboli
che sgomitano
per trovare il pane
della giustizia
senza confini.

Pietrino Pischedda

8 marzo

Donna Domina
Donna Signora
Donna Madre
Unico Porto
Sicuro per un figlio
Nei marosi della vita
Unico Punto
Di riferimento
Sicurezza certa
Per un figlio incerto.

Donna
Saggezza incarnata
Tenerezza infinita
Fiore ineguagliabile
Rosa profumata
Donna
Somma di virtù.

Pietrino Pischedda

Tempo fa

Passa il tempo,
passano gli anni,
ma non passano le emozioni
di chi ha amato
e ha dato vita
a una nuova vita,
buona promessa
per un mondo migliore.

Io sono sempre lo stesso:
ieri
oggi
domani.

Serbo nel cuore
i ricordi del passato
e me li porto per l’avvenire,
perché il bene che si è fatto
non marcisce mai
ma diventa caparra
per chi ancor mi ama.

Pietrino Pischedda

Colori del cielo

Quando il cielo si tinge di colori
il nostro spirito si colora d’amore
perché l’amore narra il celeste
che non conosce l’odio, che non è
altro che mistura terrestre.

Pietrino Pischedda

Visione di Primavera

Estasiata sta l’anima
e non si capacita
d’aver un corpo,
perché all’intorno
le sfavilla Natura sì
bella che le pare
di viver non più
in Terra
ma in un angolo
di paradiso vero.

Lungi scorgo
i Castelli
irradiati di luce
in pieno giorno.

Non c’è anima viva
qui d’intorno
mentre miro e rimiro
degli alberi le chiome
che soavemente
si muovono allo spirar
di dolce brezza.

Io rapir mi lascio
e mi sovvengo
di tante primavere
fa, quando steso
al sole tra le biade
dell’orticello avito
il vento sentivo
frusciarmi, carezzando
il mio viso e l’anima
mia rallegrando.

Quanti ricordi di primavere!
Primavere di festa,
di spensierata giovinezza,
di scorribande
nei verdeggianti campi
al di qua dal mare
tra i Nuraghi
sempiterni custodi
di greggi e lor pastori.

Pietrino Pischedda

Primavera

Là fuori c’è
Primavera
che m’attende
dall’apparir del giorno.

Terso è il cielo
non ancor d’azzurro
tinto, ma prossimo
a venire.

S’ode cinguettio
d’uccelli,
anch’essi colmi
d’allegria
per la bell’aria
che si respira
intorno.

Non sento
il rumoreggiar
del mare,
vicino di casa:
tranquillo
mi pare.

Dalla finestra
mi sorride
la Natura,
vestita a festa,
ammantata di verde,
ché Primavera.

Pietrino Pischedda

Sorriso

Il tuo sorriso
rivela una gioia
riposta nel cuore
tuo infinito.

Grigio è il cielo
ma sereno è
il tuo spirito
perché senza
colpa.

Oggi hai percoso
chilometri di pace
e non ti sei stancato
perché libera era
la tua mente da
pensieri menzogneri.

Domani che farai?
Continuerai a sorridere
alla vita piena di speranza.

C’è chi non sorride mai
perché qualcuno
gli ha tarpato le ali.

Ora c’è un po’ di sole!
Forse qualcuno
tornerà a sorridere
e stanotte dormirà
in compagnia della Luna,
se non viene oscurata
dalle nubi dispettose
mosse qua e là
dal vento
anch’esso dispettoso.

Pietrino Pischedda

In terrazza

Sto sulla terrazza
a prendere gli ultimi
scampoli di sole
di questo giorno
quasi primaverile.

C’è quiete dintorno
e io me n’appago
ché d’antidoto è
al frastuono esilarante
dell’Urbe
che mai si dà pace.

Breve pausa, però,
prima che nel selvaggio
rombar dei motori
m’immerga
per poi tornar
a dimora
a tarda sera.

Pietrino Pischedda

Pensare e meditare

Qui il vento sussurra
voci strane,
rumori che sembrano
provenire dal mare,
fruscii di foglie
di rami spezzati,
calpestii di gente
ignara del tempo
che verrà.

Chissà che tempo
verrà!

Io non lo so!
Ma nemmeno tu lo sai!

I miei pensieri
li trasporta il vento
e non so dove
me li porterà!
Manderò la mia anima
a cercarli negli anfratti
dei monti lontani,
dove s’annidano
le aquile,
avide delle idee umane,
pronte a venderle
alle pigre menti
che godono sempre
del lavoro altrui.

Io sto qui
pensoso e contento.

Pensare e meditare
sono il mio pane
quotidiano.

Pietrino Pischedda

È vana la parola

Vana è la parola
dell’insipiente
che crede di sapere
ma che poi
niente sa.

Parole,
quante parole
buttate al vento,
destinate a disperdersi
negli abissi del mare!

Siamo oberati
di parole
che offendono
la Parola,
quella vera,
che non tradisce mai.

Miriadi di parole,
inconcludenti,
vanificate
dal non esser vere.

Pietrino Pischedda

M’illumino

M’illumino
oggi
udendo il vento
che spira forte
perché forza
m’ispira
nelle ambasce
della vita.

M’illumino
oggi
per chi crede
nella vita
e non s’arrende
mai
ma spera sempre
in un domani
migliore.

M’illumino
tre volte tanto
sentendo un bimbo
che gioisce
perché amato
fortemente dai suoi.

Pietrino Pischedda

Scene di città

M’è passato davanti
un porello:
cincischiata sua veste.

M’è passata davanti
‘na signora:
preziosa sua veste.

Ho visto un uomo
al crocicchio della strada:
bestemmiava
per un tozzo di pane.

Quadretti di città,
di ogni città
segnata dal malessere
e dallo sfacciato benessere.

Pietrino Pischedda

Tramonto

Là dove tramonta il sole,
oltre i palazzi del popolo,
oltre le alte maree,
oltre i confini del mondo,
oltre l’universo ignoto
alla finitezza dell’uomo,
che si crede dominus
per aver messo piede
sull’amica Luna.

Il tramonto ci copre la sera
del suo manto dorato,
consegnandoci ai domestici
Lari, compagni inseparabili
di cene frugali,
com’è nostro costume.

Pietrino Pischedda