L’attesa

Grande è l’attesa
del domani,
che è il dì di festa.

Leggera pioggia
scende su queste
nostre contrade,
dove l’asfalto
non regge nemmeno
al soffice passo
dei randagi.

Matera stasera
s’illumina d’immenso,
perché immensa è
la sua storia,
la sua bellezza,
la sua cultura.

Grande è l’attesa
dei tempi vicini
e lontani,
dei figli che crescono
e aspettano un domani.

Grande è l’attesa
di chi migra e attende
una vita migliore.

Pietrino Pischedda

La dissoluzione dell’uomo

Dimmi che ti ho fatto, Uomo,
per lasciarmi dissolvere
nella gelidità delle acque
insieme a un relitto di nave,
se questo è il suo nome!

Le nuvole stanno a guardare,
incredule a sì triste spettacolo
d’un bimbo in petto alla madre
travolto dall’onda innocente.

Dimmelo, Uomo, sinceramente
dimmelo: che male ti ho fatto?
Le nuvole stanno a guardare,
attonite a sì grande misfatto!

Il mio futuro si è dissolto
tra le onde schiumose
del mare, mio e tuo,
Nostro!

Io adesso sto tra quelle nuvole
dense di lacrime,
di gelide lacrime,
in pianto per l’uomo,
non più uomo.

Pietrino Pischedda

Il rifiorir della Natura

Tutto sembra rifiorir
in questo perdurar
del tempo
che volge al bello
e che al ver anzitempo
allude.

Albe serene,
giorni solari,
alberi in fiore,
come se fosse
Primavera!

Illusione amara,
come amare sono
le dolci promesse
degli uomini
votate a fallimento.

Tornerà ad affacciarsi
l’inverno
e noi aspetteremo
giorni migliori.

Chissà!
Forse verranno!

Pietrino Pischedda

La luna

La luna illumina
il parco
che mi sta vicino
a due passi
da casa mia.

Silenzio
regna
dovunque.

Non ci sono
innamorati
a quest’ora
della notte fredda.

La luna
se ne sta appesa
al di sopra
degli alberi.
Nessuno passa.
Solo io sto
a contemplare
la faccia di luna
che sembra dirmi
cose segrete.

Sono certo che
la luna
serba i segreti
dell’uomo.

Pietrino Pischedda

Spontaneamente

Ehi tu che miri
e rimiri
e ti guardi intorno
e ti dai pensiero
dell’oggi,
guardando fiducioso
al domani,
che speri
migliore,
serba nel cuore
tua letizia
e procedi sicuro
nel tuo andare!

Pietrino Pischedda

Pensiero remoto

Pensiero remoto
lontano nel tempo
che fu
m’attorciglia la mente
nell’ora in cui cade
il sole
che sembra accendere
mio volto
curioso di scavare
nel passato
a cui non c’è
ritorno
perché più
non è.

Anche l’inverno
pare trascorso
con queste giornate
scoppiettanti di
Primavera
da me
benevolmente
attesa.

Pietrino Pischedda

Profumi primaverili

Ehi tu
che siedi in cima
alla collina
e rimirando stai
la rifiorita valle
con quest’aria
che profuma
di primavera,
volgi lo sguardo
al ceruleo cielo
e vedi se mai
scorgi un segno
che indichi pace
sulla Terra
martoriata
dall’umana ferocia
verso i più deboli
che sgomitano
per trovare il pane
della giustizia
senza confini.

Pietrino Pischedda

8 marzo

Donna Domina
Donna Signora
Donna Madre
Unico Porto
Sicuro per un figlio
Nei marosi della vita
Unico Punto
Di riferimento
Sicurezza certa
Per un figlio incerto.

Donna
Saggezza incarnata
Tenerezza infinita
Fiore ineguagliabile
Rosa profumata
Donna
Somma di virtù.

Pietrino Pischedda

Tempo fa

Passa il tempo,
passano gli anni,
ma non passano le emozioni
di chi ha amato
e ha dato vita
a una nuova vita,
buona promessa
per un mondo migliore.

Io sono sempre lo stesso:
ieri
oggi
domani.

Serbo nel cuore
i ricordi del passato
e me li porto per l’avvenire,
perché il bene che si è fatto
non marcisce mai
ma diventa caparra
per chi ancor mi ama.

Pietrino Pischedda

Colori del cielo

Quando il cielo si tinge di colori
il nostro spirito si colora d’amore
perché l’amore narra il celeste
che non conosce l’odio, che non è
altro che mistura terrestre.

Pietrino Pischedda

Visione di Primavera

Estasiata sta l’anima
e non si capacita
d’aver un corpo,
perché all’intorno
le sfavilla Natura sì
bella che le pare
di viver non più
in Terra
ma in un angolo
di paradiso vero.

Lungi scorgo
i Castelli
irradiati di luce
in pieno giorno.

Non c’è anima viva
qui d’intorno
mentre miro e rimiro
degli alberi le chiome
che soavemente
si muovono allo spirar
di dolce brezza.

Io rapir mi lascio
e mi sovvengo
di tante primavere
fa, quando steso
al sole tra le biade
dell’orticello avito
il vento sentivo
frusciarmi, carezzando
il mio viso e l’anima
mia rallegrando.

Quanti ricordi di primavere!
Primavere di festa,
di spensierata giovinezza,
di scorribande
nei verdeggianti campi
al di qua dal mare
tra i Nuraghi
sempiterni custodi
di greggi e lor pastori.

Pietrino Pischedda

Primavera

Là fuori c’è
Primavera
che m’attende
dall’apparir del giorno.

Terso è il cielo
non ancor d’azzurro
tinto, ma prossimo
a venire.

S’ode cinguettio
d’uccelli,
anch’essi colmi
d’allegria
per la bell’aria
che si respira
intorno.

Non sento
il rumoreggiar
del mare,
vicino di casa:
tranquillo
mi pare.

Dalla finestra
mi sorride
la Natura,
vestita a festa,
ammantata di verde,
ché Primavera.

Pietrino Pischedda

Sorriso

Il tuo sorriso
rivela una gioia
riposta nel cuore
tuo infinito.

Grigio è il cielo
ma sereno è
il tuo spirito
perché senza
colpa.

Oggi hai percoso
chilometri di pace
e non ti sei stancato
perché libera era
la tua mente da
pensieri menzogneri.

Domani che farai?
Continuerai a sorridere
alla vita piena di speranza.

C’è chi non sorride mai
perché qualcuno
gli ha tarpato le ali.

Ora c’è un po’ di sole!
Forse qualcuno
tornerà a sorridere
e stanotte dormirà
in compagnia della Luna,
se non viene oscurata
dalle nubi dispettose
mosse qua e là
dal vento
anch’esso dispettoso.

Pietrino Pischedda

In terrazza

Sto sulla terrazza
a prendere gli ultimi
scampoli di sole
di questo giorno
quasi primaverile.

C’è quiete dintorno
e io me n’appago
ché d’antidoto è
al frastuono esilarante
dell’Urbe
che mai si dà pace.

Breve pausa, però,
prima che nel selvaggio
rombar dei motori
m’immerga
per poi tornar
a dimora
a tarda sera.

Pietrino Pischedda

Pensare e meditare

Qui il vento sussurra
voci strane,
rumori che sembrano
provenire dal mare,
fruscii di foglie
di rami spezzati,
calpestii di gente
ignara del tempo
che verrà.

Chissà che tempo
verrà!

Io non lo so!
Ma nemmeno tu lo sai!

I miei pensieri
li trasporta il vento
e non so dove
me li porterà!
Manderò la mia anima
a cercarli negli anfratti
dei monti lontani,
dove s’annidano
le aquile,
avide delle idee umane,
pronte a venderle
alle pigre menti
che godono sempre
del lavoro altrui.

Io sto qui
pensoso e contento.

Pensare e meditare
sono il mio pane
quotidiano.

Pietrino Pischedda

È vana la parola

Vana è la parola
dell’insipiente
che crede di sapere
ma che poi
niente sa.

Parole,
quante parole
buttate al vento,
destinate a disperdersi
negli abissi del mare!

Siamo oberati
di parole
che offendono
la Parola,
quella vera,
che non tradisce mai.

Miriadi di parole,
inconcludenti,
vanificate
dal non esser vere.

Pietrino Pischedda

M’illumino

M’illumino
oggi
udendo il vento
che spira forte
perché forza
m’ispira
nelle ambasce
della vita.

M’illumino
oggi
per chi crede
nella vita
e non s’arrende
mai
ma spera sempre
in un domani
migliore.

M’illumino
tre volte tanto
sentendo un bimbo
che gioisce
perché amato
fortemente dai suoi.

Pietrino Pischedda

Scene di città

M’è passato davanti
un porello:
cincischiata sua veste.

M’è passata davanti
‘na signora:
preziosa sua veste.

Ho visto un uomo
al crocicchio della strada:
bestemmiava
per un tozzo di pane.

Quadretti di città,
di ogni città
segnata dal malessere
e dallo sfacciato benessere.

Pietrino Pischedda

Tramonto

Là dove tramonta il sole,
oltre i palazzi del popolo,
oltre le alte maree,
oltre i confini del mondo,
oltre l’universo ignoto
alla finitezza dell’uomo,
che si crede dominus
per aver messo piede
sull’amica Luna.

Il tramonto ci copre la sera
del suo manto dorato,
consegnandoci ai domestici
Lari, compagni inseparabili
di cene frugali,
com’è nostro costume.

Pietrino Pischedda

Libertà

Libertà prezzo non ha.
È l’unico bene che ho.
Con essa posso comprare
tutto l’oro del mondo
e vivere in pace
per il resto della mia vita.

Libero sono
di credere
di pensare
di amare
di piangere
di ridere
di sorridere
di soffrire.

Nessuno deve infrangere
la mia libertà:
bene prezioso
come l’oro
più dell’oro.

Mentre scrivo
sono libero di scrivere
quel che scrivo.

Ieri ho cantato in coro
e il mio spirito si è allietato
cantando melodie soavi.

La vita è un canto gioioso
di Libertà:
bene dei beni
che non si paga
ma si conquista con la stessa
Libertà.

Pietrino Pischedda

___

Notte serena

Serena notte
scenda sulle vostre case;
un raggio di luce
penetri tra le fessure
nascoste degli infissi
e vi doni la pace
che tutti invochiamo.

Or son rincasato
dopo aver allietato
l’anima mia
col dolce canto.

Alma Redemptoris Mater
m’ha rincuorato assai
dandomi forze che nessuno
immaginerebbe mai.

Ho percorso chilometri
nella fitta nebbia
in questa notte che piovosa appare,
ma un fascio di luce
m’ha inondato il volto,
segno che qualcuno mi pensa
lassù e ognor mi protegge.

Pietrino Pischedda

(RM 27 1prile 2019)

Evanescenza

Evanescenza d’un sogno
mai sognato
forse sospirato
al barlume di luna
in parte obnubilata
nel cuore della notte
pensando a un viandante
incontrato per caso
con veste incolore
a mille pezzi.

Evanescenza d’un volto
segnato da mille pensieri
che rendono inutile il pensare
perché l’uomo non pensa più
se non al tornaconto personale.

Un gatto famelico
m’attraversa la strada.
Lo salvo come essere
universale dato all’uomo
qual compagno di viaggio.

La notte si fa buia:
non c’è più la luna
compagna di viaggio
a viandanti incerti.

Resta la notte dei sogni,
che mai s’avvereranno.

Pietrino Pischedda

(RM 3.5.20199

Pensieri d’un poeta

Tu che sai dell’umana miseria?
Tu vissuto nella bambagia
del lusso strafottente
ad ingozzarti al pari d’un maiale
non pensando a chi soffre la fame,
a chi ha un sasso a capezzale.

Penso e ripenso
e vedo e rivedo
un mondo in gran sfacelo!

Strilla un bambino in braccio
alla sua madre.
Strillano milioni di esseri umani.

S’ode lontano
in fondo all’orizzonte
un lamento di gente che muore.

Il mare accoglie tutti,
colpevoli e incolpevoli,
senza poter salvare.

Noi stiamo a braccia conserte
spettatori sprettrali
che non hanno ideali.

Mi duole il capo
a furia di pensare,
sì di pensare,
ma non posso parlare,
perché vana è la parola
che passa in fondo al mare.

Pietrino Pischedda

RM 9 maggio 2019

Il mio caffè

Sorseggiando il mio caffè
Nel tiepido meriggio
Tra canti d’uccelli in volo
Tra l’abbaiar di cani
Tra rumori di motori e di tazze
Sotto il sole di questo maggio pazzerello
Seduto come in trono sul mio bel balcone
A godere il verde tutt’intorno
A due passi dal mare
Ancor per poco
Fino al mese del grano
Quando da padrone lo farà
Il solleone
E non sentirò il mugghiar del mare
Come amico di notti insonni
Tra un pater ave gloria
Pensando ai miei che più
Non son terreni
Ma viventi son nei Campi Eterni.

Preoccupato

Ieri
un uomo di una certa età
mi ha superato a tutta velocità
non curandosi che di contro
giungeva una vettura
con pericolo di scontro.

A due passi, a un crocevia,
un giovane aitante
con moto rombante
cercava d’infrangere
le regole. Suvvia!

Siamo in un mondo
di screanzati,
di prepotenti,
di fai da te,
di prestigiatori
abili a imbrogliare.

Di questo passo
non so dove
andremo a finire.

Belli i tempi antichi,
quando per strada
ci si salutava
e l’odio non regnava.

Anche il gatto stamane
è irrequieto: gli è morta
la gatta sua compagna
e non si dà pace.

Pure il tempo oggi
è inquieto
con vento fortissimo
come i motori
spinti a tutto gas,
che sfondano le barriere
delle strade disseminate
di sangue e di terrore.

Pietrino Pischedda
Roma, 18 maggio 2019

Maggio

Scema il ricordo
del Maggio che fu,
baciato da Febo
nei villaggi in festa
per la Primavera,
quella vera,
non parca di frutti.

La valle, allora,
si colorava di verde
e di rosso: il rosso
delle ciliegie, delizioso
cibo delle nostre mense.

Tempo ora non è
di fecondi campi,
sazi di pioggia
non consona
a un Maggio scuro
e tedioso.

Un tuono possente
scuote l’intero abitato.
Il gatto corre e cerca
rifugio là dove può.

Brutto questo Maggio!
Non il Maggio d’un tempo:
del tempo che fu!

Pietrino Pischedda

Roma, 19 maggio 2019

Pioggia di maggio

Ormai maggio
così se ne va
tra cinciallegre mute
tra rondini che non volano più
in lacrimar continuo
da far straripare i fiumi
e rendere i prati
guadi senza fine.

Così se ne va maggio
che odora di pioggia
e arresta i velieri in porto
unico sicuro appoggio.

Il tempo così va
a pari passo con la gente
imbronciata
perché non ne può più.

La nave in porto
ammaina le vele
per i venti contrari
che tarpano il volo
anche ai gabbiani
mentre i marinai
stanno a braccia
conserte aspettando
Primavera.

Pietrino Pischedda
Roma 21 maggio 2019

Fiore

Fiore che sboccia al matttino
e alla sera i petali reclina
per riprendere vigore
l’indomani come rondine
che spiega le ali fino al tramonto
e le ripone posando nella notte
nel suo segreto nido.

Un’ape sola ho visto stamane
su questo fiore, segno forse
di estinzione, ahimè che brutta
parola l’estinzione.

In una palingenesi universale
ci sarà una nuova Terra
purificata dalle essenze
del male.

Pietrino Pischedda
Roma 23 maggio 2019

La tua libertà

Tu non sei come credi di essere.
Il tuo essere è importante, perché
vive in te la speranza di vivere
in un mondo tormentato da dubbi.

La gente non ci crede, ma tu sei tu
in tutta la tua essenza senza pari,
perché sei un essere speciale, anche
se tu non credi di esserlo davvero.

Prendi fiato fin dal mattino, anche
se la giornata non promette bene:
più tardi splenderà il sole e vedrai
che ti riprenderai: credici e vivrai.

Le rondini hanno fatto un bel nido
sul frontale della porta del vicino:
hanno creduto dopo lungo viaggio
di stare un po’ tra noi e cantare
al mattino il canto dell’amor vero.

Ora esse svolazzano nel cielo, liete
della loro libertà.
Vivi anche tu la tua libertà!

Pietrino Pischedda
Roma 25 maggio 2019

Nuvole bianche

Svolazzano,
quasi divertite,
nuvole bianche
nel ceruleo cielo
facendo presagire
ritorno di sereno.

Illusione!

Aria frizzante
spira all’intorno
premonitrice
di nuove turbolenze.

Intanto ora
godo di questo
spiraglio!

Pietrino Pischedda

28 maggio 2019


Eh maggio maggio…!

Quante cose vorrei dirti, maggio,
che te n’esci così senz’onore,
tradendo la bella stagione
di giornate di sole e di calore.

Una delusione senza fine!

Porti pioggia, vento e freddo
d’assomigliar più a novembre
o a pieno inverno con le bufere
che tremar fan le rondinelle.

Mi son rassegnato ormai!

Ora aspetto l’estate,
sperando che anch’essa
non sia bizzosa con uragani
che scompigliano i mari.

Pietrino Pischedda

Roma 29 maggio 2019

Tempo di mare

Pare il cielo
stellato in terra,
dove il cielo è il mare
e le stelle sono i fiori
tutti gialli pronti a volare
passando per il mare
fino ad arrivare
in aride terre
dove ci sono guerre
là oltre il mare,
dove è d’ordine odiare
e vietato è amare.

Sedato si è il vento,
placide sono le acque,
pronte ad accogliere
le nude membra annerite
dal sole cocente, segno
d’estate.

Finalmente estate!
Pochi giorni ancora
e sarà estate!

Non aspettavi tu
la bella stagione?

Eccola tutta gioiosa,
dismesso l’abito intriso
di pioggia che perde
le ultime gocce
bevute dal sole d’estate.

Tempo di mare!
Tempo di sole!
Tempo di sollazzi
nel mare della Natura,
al sole!

Pietrino Pischedda

Roma 8 giugno 2019
Alla sera

Quando spira
brezza leggera
e ti sembra di sognare
interminabili convalli
dove il pesco e il ciliegio
convivono e bella fanno
la Natura intorno
rallegrata dal tintinnio
intermittente delle cicale
che piano piano si spegne
col morir del sole,
ti culli nell’illusione
che la giornata
non è stata vana.

Pietrino Pischedda

Roma 10 giugno 2019


La tenda

Tenda magica
Magica tenda
Alla cui ombra
Si dispiegano
Pensieri magici
Magici pensieri
Perché chi li crea
Ha qualcosa che
Non sa di terrestrità
Ma di sublimità
Che affiora ogni
Volta che è avvolto
Da dubbi che poi
Si tramutano in
Gioiose esperienze
Di vita quotidiana.

Pietrino Pischedda

Roma 16 giugno 2019

Pomeriggio

Pomeriggio afoso
all’appressarsi
dell’estate
nella beatitudine
sotto tenda
che mi ripara
dai raggi del sole
ridente,
io e lui,
per la luce
che illumina
le anime beate
sulla Terra
e le fa trasecolar
di gioia.

Sento schiamazzo
di gente alla piscina
che pure me trascina
invitandomi ad andare
e dell’acqua giovare,
solo sollievo a cotanta
calura che pure il cielo
sembra imbiancare.

Tentar non mi lascio
ma lieto e beato
me ne sto sotto tenda
alla quale appesi stanno
pensier miei
pronti a rarefarsi
nell’aria senza fare
ritorno, perché là
anche loro
libertà van cercando.

Pietrino Pischedda

Roma 18 giugno 2019

Lungo il viale

Camminavo lungo il viale
ascoltando musica che vale
ma a un tratto acuto prevalse
Incessante canto di cicale.

Dismisi subito le cuffie,
scusandomi con Mozart,
per meglio sentir il festoso
concerto naturale.

Mi soffermai dopo tanto andare
e mi sedetti sopra pietra dura
accanto a corso d’acqua

che allegramente gorgogliava
applaudendo anch’essa
alla festa di Natura improvvisata.

Pietrino Pischedda

Roma 20 giugno 2019


Pensiero

Pensiero m’assale
quando è già notte
e silente è il contado
in questo sabato afoso.

Mi sta vicino il gatto
incurante del pensier
mio ma non assente,
ché tutto lui avverte.

Sbadiglio più e più volte,
mentre il sonno s’insinua
in maniera impetuosa.

Dormire e dimenticare
per non pensare: questo
è l’unico antidoto vero.

Pietrino Pischedda

22 giugno 2019


Solennità

Tu navighi nel mare infinito dell’essere
umano, avvolto dal mistero dell’amare
del non amare, come clessidra che muta e
ricomincia ogni volta che la giri o la rigiri
a tuo soddisfatto piacimento.

Io non so che ridire quello che passa
nella mente dell’uomo sempre più
affastellata da mille divisamenti su ciò
che deve fare o non fare in vita sua.

Un nuovo giorno sta per iniziare, il gran
bel giorno che tutti accomuna dal sapore
di festa, che solenne s’appresta a celebrare
il mistero del Corpo del Signore.

Già cinguettano, prima che faccia chiaro,
gli uccelletti a gara e presto s’udranno
i rintocchi festosi di campane per annunciare
che Cibo non manca a chi crede, unico Cibo
atto a saziare le languide anime smarrite
nell’andirivieni tortuoso del viver quotidiano.

Pietrino Pischedda

Roma 23 giugno 201


Promesse

Quante cose vuoi dirmi ancora,
quante cose, quante, quante?
Vedi che sto ridendo,
perché non ti credo più!

Le tue promesse sono polvere
spazzata via dal vento,
dal vento del deserto arido.
come il tuo cuore arido.

Che me ne faccio delle tue promesse,
che al primo vento volano nell’aria,
per sempre? Sì, per sempre!

Non mi pace la gente che parla
e poi non fa, perché non sa fare.
Parole sprecate al vento!

Il caldo torrido di questi giorni
brucia le tue parole inconsistenti.
Escono dalla tua bocca e già si
sono volatilizzate, come neve al
sole splendente che confonde te
incapace di amare, di sognare,
di andare oltre i pregiudizi delle
umane miserie che si aggrappano
alla terra, perché non sanno volare.

Volano le rondini e salutano gli spazi
aerei che si perdono nell’infinito.

Tu non sai volare, perché offuscata è
l’anima tua da capogiri circostanziali.
Nessuno può comprendere il tuo
intimo pensiero fatto di no ripetuto
miriadi di volte, tanto da annebbiare
pure i raggi del dorato sole
in tutto il suo splendore.

Pietrino Pischedda

26 giugno 2019

§§§

Seduzione d’estate

Ogni volta che
- io non so perché -
l’animo tuo s’accende
di sospirato amore
una luce sul mio volto
appare come d’anelito
improvviso, che par che
risponder voglia a impulsi
quasi soprannaturali.

Che sai dirmi tu della calura
estiva che muove il canto
acuto delle cicale in festa
man mano che cresce il dì
fino al suo lento tramontare?

È il Sole innamorato delle creature
In Terra, che di baci di luce le inonda
fino a renderle inebriate.

Sole d’estate
Sole d’amore
Sole di luce
Sole di calore.

Io non so perché!
Tu certamente lo sai!
Te l’ha confidato
il Sole, grande traviator
d’amore.

Pietrino Pischedda

Roma 7 luglio 2019

§§§

Viaggi d’estate

Navi ancorate,
non importa se piccole o grandi,
pronte a salpare,
a scomparire nell’orizzonte,
che occhio d’uomo
non riesce a scrutare
ma mente umana sì,
perché dotata
d’immaginazione.

È tempo d’estate,
tempo di mare,
tempo d’addii momentanei,
di lacrime e d’amori,
in terre vicine e lontane,
dove sbocciano rose
e nascono vite,
proprio d’estate.

Pietrino Pischedda

Roma 14 luglio 2019

§§§

Buongiorno!

Buongiorno a voi
che vi apprestate a iniziare
quest’altra settimana di luglio
tra mille impegni e mille pensieri!

Il tempo vola
come vola l’aria rarefatta
dei nostri pensieri incogniti
senza che noi ce ne accorgiamo.

È bello, sul far del giorno,
quando il silenzio avvolge la contrada,
sentirsi soli con se stessi
per sentire se stessi
nell’intima essenza del proprio
essere totalmente se stessi.

Il gatto è mattiniero come me
e partecipa ai miei primi passi
allo spuntar dell’alba,
annusando l’aroma del caffè
che dà il risveglio che ci vuole.

È giorno, giorno pieno,
e poso sotto la magica tenda,
ispiratrice di propositi sani,
come dev’essere d’uomo sincero.

Mi avvolge la luce e ne assaporo
la bellezza, perché ciò che luccica
fa tutt’uno con la persona onesta.

Pietrino Pischedda

Roma 15 luglio 2019

§§§

Brucia l’estate

Brucia l’estate,
questa estate,
per le molteplici incomprensioni,
per le inspiegabili divisioni,
per il comportamento di certa gente,
che dell’ambiente se ne fa un baffo,
mentre i mari si riempiono di plastica
e di schifezze varie
e noi, inconsapevoli, ci cibiamo
di prodotti che non sono più naturali.

Mai l’uomo è stato così incivile!

Brucia la città
di accumuli maleodoranti,
dove gioiosi scorrazzano
scodinzolando i roditori.

Brucia la campagna,
offesa dalla mano intrisa di zolfo
dell’uomo senza scrupolo alcuno.

Brucia il ghiaccio
sciogliendosi come neve al sole.

Brucia la mia mente,
perché non si capacita più
di ciò che gli capita attorno.

Pietrino Pischedda

Roma 20 luglio 2019

§§§

La Fortuna

Attenti ai colpi di Fortuna,
che quando viene
lascia tutti secchi.

Non spingerti mai oltre,
ché appena ti sporgi
trovi il precipizio.

Sorridi alla vita con filosofia,
perché se t’arrabbi
avrai sicura la sconfitta
e l’avversario gioirà
della tua disavventura.

Povero chi non trova l’equilibrio
e si lascia travolgere da emozioni
strane che poi sono pure follie
pronte a divorare senza pietà alcuna.

Pietrino Pischedda

Roma 12 agosto 2019

§§§

Cielo d’agosto

Cielo azzurro
Cielo sereno
Impenetrabile
A sguardo umano
Ancora greve
Di terra bagnata
D’acqua salata
Intrisa di sangue
Di vittime sacrificate
Dall’ego dell’uomo.

Un reticolato di ferro
chiude l’orizzonte
Ché la vista sbatte
Schiacciata dalla Torre
Costruita dall’umano odio
Che competer non può
Con l’abbagliante Luce
Di quel Cielo intoccabile
Da mani impure insozzate
Di sangue innocente.

Le strade del mondo
Inseminate sono
D’innumerevoli rivoli
D’inumana barbarie
Sprezzante dell’Uomo
Che ha perso i connotati
Dell’umana specie.

Pietrino Pischedda

Roma 18 agosto 2019

§§§

Fine Agosto

Cala la sera
tra bagliori spumeggianti
simili a soffioni
tirati dal vento,
quanto basta
per creare uno spettro
singolare
che preclude a mutamento
di tempo
in queste battute
finali d’un torrido
Agosto.

Pietrino Pischedda
Roma 27 agosto 2014

§§§

Ultimi scorci d’estate

L’estate sta finendo
e io non so dirvi perché!
Il perché, anzi, lo so:
non ho incontrato l’estate,
non ho visto il mare
e nemmeno la montagna.

Ho visto solo la nuova casa,
che mi è costata immane sudore,
il sudore del traslocare,
del ricostruire e ricomporre.

Che soddisfazione
sentire il profumo del nuovo,
del tutto nuovo!

Anche il micio è curioso,
curioso del nuovo,
degli spazi più grandi,
dove libertà
non gli mancherà.

Pietrino Pischedda

Roma, 30 agosto 2019

§§§

Tu non sai

Tu non sai quanto vali
ma lo so io che scruto
i pensieri tuoi nascosti
in fondo al cuore tuo
che mostra tenerezza
ad ogni sguardo come
se fosse il primo, quello
ammaliatore e colmo di
promesse giammai vane.

Anche i fiori lo sanno,
ché al tuo passaggio
mostransi riverenti,
perché conoscono
il tuo animo nobile,
come nobili sono
i petali allo sbocciar
dell’alba e inondano
il giorno di profumo
soave mai sentito innanzi.

Tu non lo sai
ma lo so io e quanti
apprezzano le tue virtù
di tenero e soave candore
di DONNA!

Pietrino Pischedda
RM 7 settembre 2019

§§§

Non aver paura

Se tu credi di avere il sole
dentro di te, non aver paura!
Nessuno potrà oscurarlo!

Quanto più sei a posto
in cuor tuo, tanto più
puoi stare al sicuro!

Le insidie guazzano
ai tuoi piedi, cercando
di avvolgere tutto il tuo
essere apparentemente
fragile e insicuro.

Così credono, ma tu sei
una roccia impenetrabile,
forte a ogni vento contrario,
fermo ai fortunali subitanei,
inflessibile ai mali oscuri
che ti girano attorno.

Oggi hai incontrato
il diavolo in persona!
È facile che lo incontri
anche domani e sempre.
Non aver paura!
Tu sei superiore al Male.
Tu sei Tu,
perché il Bene è in te.

Pietrino Pischedda
Roma 13 settembre 2019

§§§

Pioggia

Greve e muta era l’aria.
In lontananza s’udiva
il brontolio cupo
e minaccioso dei tuoni,
segno che il tempo
è mutato portandoci
piogge copiose
dopo torrida estate
frustatrice dei nobili
sensi.

Pietrino Pischedda
Roma 22. 9. 2019

§§§

θάλασσα θάλασσα!
mare mare!

Ho rivisto il mare
oggi,
dopo tanto tempo!
Che piacere
rivisitarlo,
passargli accanto,
salutarlo,
contemplarlo,
ringraziarlo
per avermi dato
una ventata di felicità!

Un venticello soave
fresco,
com’è fresca
l’acqua del mare,
mi accarezzava il viso
e io me ne compiacevo
e tuttora me ne compiaccio,
perché sembrava che lui,
il mare,
fosse tutto entrato in me
e mi avesse reso immenso,
come lui è immenso,
quando scompare alla vista
e si perde nell’orizzonte,
oltre il quale lo sguardo
dell’uomo
non può andare,
perché là
c’è il divino,
ancora da scoprire,
non oggi
ma domani!

Pietrino Pischedda
Roma 24 settembre 2019

§§§

Alla tua porta

Sto alla porta e chiamo te,
che sei indifferente a tutto,
per dirti che il tuo fratello è spinto alla morte,
senza considerare che possa ancora vivere,
perché la vita è un dono prezioso
di cui far tesoro.

Busso alla tua porta
per avvisarti che la Terra
che tu abiti insieme ai tuoi fratelli
va in totale sfacelo
e non puoi ridicolizzare
chi si adopera
per salvare il salvabile.

Mi presento a te
che sei anima sensibile
perché collabori
a rispettare l’ambiente,
a rendere pulite le nostre città
invase da montagne di immondizia.

Tante altre cose vorrei dirti!
In primo luogo voglio esortarti
a rispettare la dignità della persona umana.
Il resto verrà di conseguenza.

Pietrino Pischedda
Roma 28 settembre 2019

§§§

Il mio sguardo

Tante volte mi son chiesto
quale sia il mio sguardo,
quale sia la profondità
dei miei occhi che si perdono
nell’infinito in attesa
di una risposta che svanisce
prima che arrivi.

Il mio sguardo è curioso,
attento a ciò che accade
attorno nella variegata
realtà di milioni di persone
che sono in difficoltà.

Ecco! Questo vedono i miei occhi:
la difficoltà della gente,
di quella che sembra benestante
e di quella che stringe i denti
per la miseria che la sovrasta.

I miei occhi osservano una città
frenetica, chiassosa, assordante,
tramortita dal rombo dei motori
e dal suono nervoso dei clacson.

La mia vista si perde nel pensare
a tante cose, senza inseguirne alcuna,
perché sono infinite e la mente non è
capace di contenere ciò che gli occhi
vedono nel mare tempestoso della vita.

Osservo e medito e questo mi basta.
Il silenzio degli occhi è la medicina
certificata della salute dell’uomo.

Pietrino Pischedda

Roma 29 settembre 2019

§§§

Inizia il giorno

Giorno di concentrazione,
curvo a pensare,
non temendo la fatica,
gioioso di meditare.

L’ozio non mi confà,
mi pesa anzi sulla coscienza
di non aver fatto niente.

Lungo è il giorno,
prezioso è il tempo
per riflettere, fare,
colloquiare, cantare,
mostrare il volto sereno
d’aver tutto compiuto bene.

Pietrino Pischedda

Roma 2 ottobre 2019

§§§

Sì / No

Tu hai detto più volte sì
e non ti penti di averlo detto,
perché eri sicuro di dirlo.

Immagina un po’ se tu avessi
detto no al posto del sì.
Ti avrebbe cambiato tutto.

il sì e il no ti configurano.
Quando affermi una cosa,
non vuoi mentire né a te
stesso né agli altri.
Quando dici no, salvi
la tua onorabilità e non temi
di offendere l’altro, che forse
si aspettava un sì per interesse.

Il sì e il no sono due grosse entità
che possono determinare situazioni
ora piacevoli ora spiacevoli.

L’uomo a volte ascolta la pancia
dimenticando di possedere la testa:
la prima dice sempre sì, la seconda
sceglie se dire sì o no.

Caro amico mio, metti a pieno regime
la testa, per valutare quando dire sì e
quando no, se vuoi essere valutato
uomo in tutta la tua completezza!

Pietrino Pischedda

Roma 4 ottobre 2019