JACOPO CAVICEO

CONFESSIONALE UTILISSIMUM

TRADUZIONE di PIETRINO PISCHEDDA

Il Confessionale utilissimum di J. Caviceo, edito a Parma nel 1509, è opera più tarda e di proporzioni più ampie delle precedenti. Appartiene al genere della trattatistica teologica, ma rivela anche un interesse giuridico.
Nell’opera sono rappresentati, dibattuti e spiegati casi di morale che esprimono lo stato comportamentale di un’umanità ferita dal peccato, che può essere risanato mediante il passaggio obbligato della confessione.
Il Confessionale del Caviceo è la Magna Charta dei Comandamenti divini, validi per gli uomini di ogni tempo e luogo.

Al Lettore è data piena libertà di accoglierne lo spirito, in virtù di quel “libero arbitrio” che gli dà atto di fare liberamente le sue scelte.