Gli alberi sono i libri della Natura: di Pietrino Pischedda

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Gli alberi sono i libri della Natura (pischedda)

Sono nato nella Natura, ho vissuto nella Natura, ho amato e amo la Natura! Mare e montagna non fanno per me differenza, perché entrambi costituiscono l’essenzialità di una esistenza sana e salutare.
Rimango per lungo tempo indignato quando sento parlare di incendi procurati dalla mano scellerata dell’uomo. In questo modo l’ecosistema viene trasformato e degradato in modo irreparabile!
E venne la pioggia torrenziale e venne l’uragano e venne la morte dei viventi!
Per colpa di chi? La Natura da madre diventa matrigna, donna irrefrenabile, odiosa, vendicativa, ribelle.
Come osiamo chiedere dei frutti alla Natura, se l’abbiamo disarcionata dalla sua regalità, relegandola nei meandri della nostra coscienza sporca e mai sazia di male?
In Sardegna bruciano ettari ed ettari di boschi! Così tutti gli anni, ripetutamente! La mano dell’uomo che compie tali misfatti è maledetta, destinata per contrappasso a bruciare nel fuoco eterno. Gli incendi appiccati dalla mano malvagia dell’uomo sono un’offesa gravissima alla comunità e alla Natura stessa.
Che ti ho fatto, o uomo, per trattarmi così? È il grido della Natura che si leva dalle valli infuocate, dalla immense pianure dove giace il foraggio ammassato, cibo necessario per gli animali sopravvissuti alla carestia.
Purtroppo non c’è il senso naturale e civico del rispetto della Natura: forse c’era, in quanto inculcato dai genitori, ma poi via via si è spento ed è subentrato, seguendo l’andazzo di gente irresponsabile, il malcostume del disordine e della noncuranza dei beni messici a disposizione.
L’uomo che brucia fuori è perché brucia dentro, è perché è un vigliacco, un malato seriale che se la prende con l’indifeso e con l’indifendibile, fino a che l‘’indifendibile, che si chiama Natura, non mostra a sua volta la sua impazienza e scatena la sua rabbia contro la meschinità dell’uomo perverso.
Bruciano le chiese, sempre per la follia dell’uomo! C’è del marcio nell’animo dell’uomo; c’è dell’allucinazione incontrollata in nome di un Dio che è padre di tutti, a prescindere dal credo a cui questi tutti appartengono.
Bruciano le cattedrali di città rinomate e bruciano le chiese dove si radunano in preghiera i fedeli più poveri della Terra. Tutti templi cristiani fatti dalle mani operose e devote della cristianità nei secoli.
Prendersela con le chiese è un altro segno di demenza cui neppure il più bravo degli psicologi o degli psichiatri può porre rimedio.
Quando imparerà l’uomo a rispettare la Natura?
Anche il mare è Natura! Dagli abissi delle acque vengono di tanto in tanto rigettate le schifezze depositate dagli scriteriati. Il mare è inquinato! Sì, è inquinato. Quante volte dobbiamo ripeterlo che è terribilmente e gravemente maltrattato? Tutto si ritorce contro l’uomo! Personalmente mi sto rifiutando di mangiare del pesce, perché ho la sensazione di dover consumare qualcosa di non sano.
Se avessimo la pazienza di ragionare un pochino, la lista del malessere procurato dalla nostra insensatezza scorrerebbe divertita e beffarda davanti ai nostri occhi increduli, pronti a piangere sui danni inferti alla madre Terra.
“L’uomo dovrà render conto di tutto ciò che i suoi occhi hanno visto e di cui egli non ha goduto!” (Proverbio Talmud)

Pietrino Pischedda
Roma 3 agosto 2020

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