I don Ferrante della situazione: di Pietrino Pischedda

Posted on mag 21 in: Senza categoria - No Comments »

I don Ferrante della situazione

“In rerum natura” diceva, ” non ci son che due generi di cose: sostanze e accidenti; e se io provo che il contagio non può esser né l’uno né l’altro, avrò provato che non esiste, che è una chimera. E son qui. Le sostanze sono, o spirituali, o materiali. Che il contagio sia sostanza spirituale, è uno sproposito che nessuno vorrebbe sostenere; sicché è inutile parlarne. Le sostanze materiali sono, o semplici, o composte. Ora, sostanza semplice il contagio non è; e si dimostra in quattro parole. Non è sostanza aerea; perché, se fosse tale, in vece di passar da un corpo all’altro, volerebbe subito alla sua sfera. Non è acquea; perché bagnerebbe, e verrebbe asciugata dai venti. Non è ignea; perché brucerebbe. Non è terrea; perché sarebbe visibile. Sostanza composta, neppure; perché a ogni modo dovrebbe esser sensibile all’occhio o al tatto; e questo contagio, chi l’ha veduto? chi l’ha toccato? Riman da vedere se possa essere accidente. Peggio che peggio. Ci dicono questi signori dotti che si comunica da un corpo all’altro; ché questo è il loro achille, questo il pretesto per far tante prescrizioni senza costrutto. Ora, supponendolo accidente, verrebbe a essere un accidente trasportato: due parole che fanno ai calci, non essendoci, in tutta la filosofia, cosa più chiara, più liquida di questa: che un accidente non può passar da un soggetto all’altro. Che se, per evitar questa Scilla, si riducono a dire che sia accidente prodotto, danno in Cariddi: perché, se è prodotto, dunque non si comunica, non si propaga, come vanno blaterando. Posti questi princìpi, cosa serve venirci tanto a parlare di vibici, d’esantemi, d’antraci … ? ” ” Tutte corbellerie, ” sparò fuori una volta un tale.
” No, no, ” riprese don Ferrante: “non dico questo: la scienza è scienza; solo bisogna saperla adoprare. Vibici, esantemi, antraci, parotidi, bubboni violacei, furoncoli nigricanti, son tutte parole rispettabili, che hanno il loro significato bell’e buono; ma dico che non che fare con la questione. Chi nega che ci possa essere di queste cose, anzi che ce ne sia? Tutto sta a veder di dove vengano.” … His fretus, vale a dire su questi bei fondamenti, non prese nessuna precauzione contro la peste; gli s’attaccò; andò a letto, a morire, come un eroe di Metastasio, prendendosela con le stelle.
[da "I Promessi Sposi" Cap. 37]

Ci sono anche oggi personaggi dotti o presunti tali, che si spacciano per scienziati e che vogliono dimostrare di saperne più degli scienziati stessi in fatto di coronavirus, sostenendo che quest’ultimo è una chimera e che si tratta semplicemente di un’influenza, di un raffreddore passeggero, senza considerare e contare le numerose bare di deceduti a causa del morbo che ha aggredito e sta aggredendo tutto il mondo, con grave perdita non solo di vite umane ma anche di grave dissesto economico – finanziario che ha già ridotto o si appresta a ridurre gran parte dell’umanità in povertà assoluta.
Ai signori che la pensano così ricordiamo che nella fase 2 appena iniziata la pandemia non è stata ancora smantellata ma serpeggia come una serpe velenosa in molte parti del nostro pianeta procurando morti senza fine.
Chi guarda col naso in su le stelle abbassi la vista verso la terra e si renda conto che il contagio esiste e si propaga in maniera supersonica da un soggetto all’altro senza preavviso o senza chiedere il permesso.
A onor del vero noto che qui a Roma la stragrande maggioranza della gente usa tutte le precauzioni del caso, indossando mascherina e guanti e osservando la distanza prescritta dal decreto ministeriale. Questo comportamento, auspicabile per tutti e in ogni luogo in cui si verifichi pericolo di assembramento, è senza dubbio lodevole. Davanti e dentro gli esercizi commerciali tutto si compie secondo le regole. Così anche in tutti i settori che richiedano, per qualsiasi esigenza, presenza di clienti.
Personalmente credo in ciò che dicono gli uomini di scienza e raccomando a me stesso e agli altri massima prudenza in questa fase 2 così delicata, forse più delicata della prima!
PpischeddaS
Roma 21 maggio 2020

Leave a Reply