Io difendo la Sardegna: di Pietrino Pischedda

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Io difendo la Sardegna

La difendo sì, eccome! È la mia terra e, benché lontano da poco più di cinque lustri, la porto sempre nel cuore, perché sono infiniti i ricordi e gli affetti che mi legano ad essa.
Colpevolizzare i Sardi e definirli trasmettitori di virus è di una banalità inaudita, per non dire di una gravità imperdonabile!
La Sardegna, che nel tran tran della pandemia veniva additata come “insula felix”, senza macchia alcuna, ora viene colpita da saette velenosissime da parte di chi l’ha sfruttata e la sfrutta e non si vuole assumere alcuna responsabilità.
Aprire le porte agli estranei di casa non significa passare per fessi e poi venire gabbati come persone incapaci.
I Sardi hanno il senso dell’ospitalità ma anche il dono della loro dignità, che equivale all’onore, quello vero e immarcescibile. Guai toccare un popolo, come quello sardo, nel suo onore.
Il sardo non bara, non ricorre a sotterfugi, non ama sprecare parole, non è evanescente! Il sardo si distingue per serietà e onorabilità!
Dire che la Sardegna ha acceso un focolaio pandemico nel bel mezzo dell’estate,  come se si trattasse di un incendio nei boschi, caso questo, purtroppo, non infrequente, la dice lunga e sporca, perché, a detta dei più informati, sono stati gli ingressi, non pochi, a portare i contagi e a diffonderli negli assembramenti non controllati della movida notturna, non i residenti.
Io spero che questa non sia l’ennesima mazzata inflitta a una terra sempre generosa e pronta a rialzarsi dopo dure prove.
Pietrino Pischedda
Roma 22 agosto 2020

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